'American Horror Story', quando i mostri criticano la società

video Streghe, freaks, demoni, sadici, fantasmi. 'American Horror Story' ha affidato a personaggi grotteschi il compito di criticare l’America contemporanea. Un’idea originale che da subito ha entusiasmato pubblico e critica e che, a sei anni dal debutto della serie, è ancora al centro di riflessioni. Come quella contenuta nel libro dei critici cinematografici Daniel Montigiani ed Eleonora Saracino, 'American Horror Story – Mitologia moderna dell’immaginario deforme' in cui si prendono in esame le tematiche toccate nel corso delle prime cinque stagioni (in questo video le immagini della 6a). Una lettura non solo per appassionati della serie ma anche per tutti gli amanti dell’horror e del cinema, incuriositi dalle ispirazioni, i modelli e le origini di un prodotto d’autore / LEGGI L'ARTICOLO

Le immagini dell'omicidio di Kim Jong-nam, il fratellastro del dittatore nordcoreano

video Nelle immagini delle telecamere di sorveglianza dell'aeroporto di Kuala Lumpur la dinamica dell'omicidio di Kim Jong-nam, il fratellastro in esilio di Kim Jong-un, il 'leader supremo' nordcoreano. Kim Jong-nam è stato ucciso lunedì mattina mentre si apprestava a partire per Macao, dove si era rifugiato da anni, sotto la protezione della Cina. Kim è stato aggredito da due sconosciute che gli hanno lanciato del liquido. Ha quindi chiesto aiuto all'ufficio del servizio clienti dell'aeroporto e subito dopo ha avuto attacchi di vertigini ed è morto durante il trasporto in ospedale. Secondo la Corea del sud dietro l'omicidio c'è il regime di Pyongyang

Quagliarella in lacrime a fine partita: "Finito un incubo, condannato il mio stalker"

video "Ho vissuto 4-5 anni da incubo, immaginare di non poter vivere serenamente al di fuori del calcio, soprattutto per la mia famiglia, è stata dura. Quando sono andato via dal Napoli sono state dette tante infamità, cattiverie, tante cose non vere. L'unica causa era solo ed esclusivamente questa e quindi, dopo tanti anni, è finita". Al termine della partita contro il Cagliari, nella quale è andato a segno nell'1-1 finale, Fabio Quagliarella racconta la vicenda di stalking con cui ha dovuto convivere nel suo periodo al Napoli. "Devo ringraziare la giustizia perché ha fatto un ottimo lavoro, dare 4 anni e 8 mesi a un poliziotto significa che avevano ragione di più. Ho vissuto male io, ha vissuto male la mia famiglia, ho cercato di essere comunque concentrato sul campo, ma è stata dura"