La giornata in un minuto, 17 agosto 2016

video Tra i principali fatti di oggi l'appoggio del primo ministro francese Manuel Valls ai sindaci che hanno deciso di vietare l'uso del costume burkini usato dalle donne mussulmane in spiaggia, l'investimento della compagnia aerea Ryanair in Italia e le nuove rotte previste, l'arresto per bagarinaggio di un membro del comitato Olimpico internazionale, le stime delle autorità turche sul numero di arresti a seguito del tentato golpe del 15 luglio 2016

Fiumicino, valigia abbandonata sulla pista di decollo

video Bagaglio smarrito in pista nella fase di decollo di un aereo: paura alle 13 di questo pomeriggio al Leonardo da Vinci di Fiumicino. Come mostrano le immagini, una valigia caduta probabilmente da un carrello da trasporto durante le operazioni di imbarco nella stiva, si trova al centro della pista proprio mentre un aereo sta terminando la fase di decollo. Partita la segnalazione, la valigia è stata poi rimossa senza conseguenze. Ancora un incidente in pista martedì pomeriggio, nella stessa area dell’aeroporto, quando intorno alle 16.30 un trattorista ha perso il controllo del mezzo travolgendo due carrelli carichi di bagagli e due addetti dello scalo che fortunatamente hanno riportato solo lievi contusioni. (di FLAMINIA SAVELLI)

Rio2016, i campioni tra diete e junk food

video Sono le Olimpiadi dei coming out ma anche delle dichiarazioni di amore per il cibo. L'ultimo a venire allo «scoperto» è stato Omar Mc Leod. Dopo la vittoria nella gara dei 110 ostacoli il giamaicano ha dichiarato: «Ora posso mangiare tutti i gelati e tutte le torte che voglio». Del resto, se anche Usain Bolt deve rinunciare al suo amato pollo fritto nessun'altro si può lamentare. Dopo l'eliminazione dalla prova di badminton l'australiano Sawan Serasinghe è corso al Mc Donald's del Villaggio degli atleti per consolarsi un po'. Nei Mc Donald's, invece, non ci metterà piede il pesista americano Kendrick Farris che si è aggiudicato un deludente undicesimo posto: nel 2014 ha scelto la dieta vegana

Scie chimiche, la voce della scienza: nessun complotto

video Non c'è nessun complotto, nessun esperimento governativo. A dire la sua sulle scie chimiche è la scienza con il primo studio in materia. A pubblicarlo la University of California Irvine. Lo studio è firmato da Christine Shearer, Mick West, Ken Caldeira e Steven J. Davis che hanno coinvolto 77 scienziati. A tutti sono state mostrate fotografie e report pubblicati sui siti web che li usano come dimostrazione di un programma governativo che userebbe aeroplani per spargere sostanze chimiche dannose nell'aria (una teoria a cui crede il 17% della popolazione mondiale). Lo studio servirà a convincere i complottisti?(video a cura di Marianna Bruschi)

Capalbio, sulla celebre "Ultima spiaggia" i bagnanti divisi sull'accoglienza dei migranti

video La polemica nata dal possibile arrivo di 50 profughi nel comune di Capalbio, borgo medievale maremmano a pochi passi dal mar tirreno, rimbalza sulle spiagge della nota località tanto cara alla sinistra italiana. Al bagno Ultima Spiaggia di Chiarone – frequentata fra gli altri dall'ex ministro Franco Bassanini e da Furio Colombo, nonché dall'ex Capo dello Stato Giorgio Napolitano - si discute della presa di posizione del sindaco Luigi Bellumori che vorrebbe meno profughi nel suo comune ma, soprattutto, è contrario alla loro destinazione: un complesso residenziale di lusso circondato da olivi secolari. Giusto o meno? Lo abbiamo chiesto ai frequentatori della celebre spiaggiaVIDEO DI ANDREA LATTANZI

Allerta terrorismo, il bilancio dei controli

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‘Oltre cinquemila auto e circa dodicimila passeggeri sono stati controllati nel porto di Genova nei tre giorni attorno a ferragosto, il 14 15 16 agosto da Capitaneria di Porto, Forze dell'ordine e dalle guardie giurate in servizio ai terminal passeggeri. Uno sforzo notevole, che ha impegnato oltre 200 tra agenti e personale della capitaneria per far fronte ai nuovi livelli di sicurezza entrati in vigore negli scali italiani. A rendere note le cifr sono fonti della capitaneria di porto che ricordano come, questo tipo di attiva straordinaria sia concentrato in alcuni momenti della giornata. Solo oggi, per fare un esempio, sono partite otto navi, una per destinazione "extra schengen", sei delle quali concentrate nelle ore serali, dalle 20.30 in poi. Ma l'allerta due scattata in tutti i porti italiani,decisa dal comitato interministeriale per la sicurezza marittima e dei porti, non ha comunque creato quei ritardi che molti, in questi giorni da "bollino nero", temevano. Grazie all'ottimo coordinamento con la prefettura, che ha capito le necessità logistiche, e con le forze dell'ordine, infatti, Stazioni Marittime di Genova è riuscita a far partire sempre le navi in orario. " "Noi siamo riusciti ad affrontare una vera emergenza -spiega l'amministratore delegato Edoardo Monzani - perché dall'oggi al domani ci hanno detto che dovevamo quintuplicare i controlli sulle autovetture e sui passeggeri. Per questo motivo, quindi, invitiamo i passeggeri che devono partire a presentarsi quattro ore prima dell'orario di partenza nave per poter fare i controlli a cui devono essere sottoposti con la necessaria tranquillità e calma". In questi giorni, infatti dai terminal genovesi sono transitati circa trenta cinquemila passeggeri. Un numero che la struttura gestisce senza problemi in ordinaria amministrazione ma che, con l'innalzamento del livello di allerta diventa molto più complesso. "Per dare un'idea dell'ordine di grandezza - spiega Monzani - bastano i costi che noi dobbiamo supportare per far fronte a questa emergenza. Secondo i nostri calcoli, infatti, le spese per gestire questo livello sono mediamente sono tra i 5 e i 6 mila euro al giorno, un calcolo che, su base annuale, porta a una cifra veramente elevata". Gli interrogativi, a questo punto, sono diversi: quanto durerà quest'emergenza "e nessuno riesce a dare risposte" spiega Monzani, e come recuperare queste spese aggiuntive che, non viene escluso, potrebbero anche essere ricaricaricate sugli utenti. "Il sistema ha un costo - prosegue Monzani- e,anche se vi facciamo fronte, bisogna che sia noto".’(videoservizio di Fabrizio Cerignale)