Giubileo, nuova illuminazione: via della Conciliazione risplende coi led

video Si è accesa oggi la nuova illuminazione artistica a led di di via della Conciliazione e piazza San Pietro. All'inaugurazione delle nuove 100 luci presente anche il commissario di Roma Francesco Paolo Tronca, che ha dichiarato: "Questo è veramente l'anno della luce, è un momento simbolico che ha la sua carica di emozione, da qua parte un progetto per Roma Capitale, il progetto di sostituzione di tutte le lampade dell'illuminazione pubblica con le lampade al led"

Giubileo, da Siena a Roma a piedi lungo la via Francigena: arrivati i pellegrini

video "Abbiamo scoperto posti nascosti della nostra bellissima Italia e anche 'posti' dentro di noi": così uno dei pellegrini racconta il cammino lungo la via Francigena iniziato a Siena il primo dicembre e terminato alla vigilia dell'apertura della Porta Santa. Sono arrivati a Roma nella chiesa di Santa Caterina da Siena, sede di una delle più antiche Confraternite di Roma nata proprio per accogliere i pellegrini che dalla città toscana si recavano a Roma nel passato. Insieme ai pellegrini anche l'assessore al Turismo del Comune di Siena Sonia Pallai. Tutti pronti a raggiungere piazza San Pietro per l'inaugurazione giubilare in Vaticano. Senza paura. Perché, come afferma scherzosamente uno dei pellegrini, "è l'Isis che deve avere paura di noi"(video di Livia Crisafi)

"Buon Natale ragazzi!": gli originali auguri di Cristiano Ronaldo

video Mentre si prepara un toast. O mentre si lava i denti. Senza dimenticare, ovviamente, il suo 'migliore amico': il pallone. Gli auguri di Natale che Cristiano Ronaldo ha voluto fare sono insoliti ma sicuramente innovativi, come mostra questo video pubblicato su YouTube. Il rumore che il fuoriclasse portoghese del Real Madrid produce sbattendo la forchetta sui bicchieri di vetro o dando dei pugnetti al muro ricordano inequivocabilmente la melodia di "Jingle Bells"Video: YouTube/Mehdi Mouden(a cura di Federico Pallone)

Natale in moschea: un gruppo di cattolici ospiti del centro culturale islamico

video Matteo Macor e Pietro Barabino Una festa di “pace, accoglienza, condivisione tra i popoli e le religioni”, ancora meglio se celebrata “in anticipo”, seduti per terra, pasteggiando a cous cous. È l’insolito Natale interreligioso che in questo inverno di venti di guerra, venerdì scorso, ha voluto organizzare – “per dare un segnale forte” – Mustapha Gharib, l’imam del centro culturale islamico di via Prè, nel cuore della vecchia Genova. Una serata pensata “permettere alla comunità cattolica di conoscere la nostra cultura, e i valori del vero Islam”, in cui le porte di una delle più attive tra le tante piccole moschee del centro storico genovese si sono aperte “ai fratelli fedeli di un’altra religione”. Prima per assistere alla preghiera della comunità, poi per “banchettare insieme, mangiare alla stessa tavola come è giusto che facciano i fratelli”.Invitati speciali “amici ospiti cattolici” di varia provenienza, – continua Gharib, 65 anni, egiziano da 32 anni in Italia e da 3 alla guida della comunità di via Prè – a vivere questa esperienza inedita sono stati una decina di ragazzi di varie parrocchie della città, per la maggior parte della comunità degli Emiliani di Nervi, per la gran parte tra i venti e i trent’anni, per una sera catapultati nei rituali, nelle formule e nella preghiera di un altro mondo.“L’idea era nata nei giorni tesi immediatamente successivi alla strage di Parigi, il mese scorso – spiega Siro Roncallo, guida più esperta del gruppo di ragazzi cattolici protagonisti dell’incontro – Ci eravamo incrociati in piazza De Ferrari, nel giorno in cui le comunità musulmane di tutta Italia si sono ritrovate per le strade a dissociarsi dall’Isis. A noi era venuto spontaneo ringraziarli per la testimonianza che stavano dando in quanto musulmani, e da lì sono nati il contatto e la voglia di conoscerci meglio”.“Li abbiamo invitati a pregare e mangiare con noi perché vedessero con i loro occhi come sono e cosa fanno le moschee della loro città – continua l’imam, che agli ospiti ha donato una copia del Corano – perché sappiano che il vero Islam non c’entra nulla con l’Isis, e per celebrare insieme una forma comune di Natale, una festa per cui i musulmani, al contrario di quanto si voglia far credere, hanno il massimo rispetto. Gesù è anche un nostro profeta, alla sua nascita crediamo anche noi, il significato è importante allo stesso modo”.