Rissa a scuola, arriva la polizia

article Da un banale commento di un video su Facebook - il social network più in voga tra i ragazzini - ad una spedizione punitiva nei confronti di uno studente di 17 anni, atteso da una banda di coetanei all’uscita dello Scaruffi. Una storia di bullismo denunciata alla polizia dal genitore del ragazzino e alla quale ha risposto la questura che ieri mattina, intorno alle 13.15, ha inviato una volante davanti al cancello di ingresso dell’istituto. In via Filippo Re, gli agenti hanno identificato alcuni ragazzini protagonisti della spedizione

Tradito da due testimoni, 4 anni di galera

article E’ stato condannato a quattro anni di carcere e al pagamento di una provvisionale pari a 50 mila euro l’artigiano 67enne di Mancasale su cui pesava un’accusa pesantissima: violenza sessuale ai danni di un minore. La sentenza è arrivata ieri, con rito abbreviato. Contro di lui le parole del ragazzino, 13enne, e di due testimoni oculari. Il difensore è pronto a fare ricorso alla corte d’Appello.

Il bambino disse: "Arrestate quell'uomo"

article «Arrestate quell’uomo, picchia mia madre». Parole pronunciate tra le lacrime e con un filo di voce da un ragazzino di 10 anni che ha trovato, nelle maestre di scuola, chi ha ascoltato il suo dolore, le sue paure. Quell’uomo, di cui parla il bambino, è suo padre, pronto a malmenare anche il figlio. Questa storia, l’ennesima di maltrattamenti in famiglia, si fonda sulle inconciliabili culture di due 40enni. Lui, marocchino, lei, la moglie, cattolica. Gli scontri sono iniziati alla nascita del figlio della coppia. L’uomo imponeva alla famiglia che il piccolo fosse educato secondo i dettami della sua religione islamica. Alla reazione della donna, il 40enne ha sempre risposto con le botte, frustando anche il figlio, «colpevole» di difendere la madre dalle aggressioni dell’uomo. Il 40enne è stato ora denunciato.

Vivono «da italiani», picchiati

REGGIO. «Arrestate quell’uomo, picchia mia madre». Parole pronunciate tra le lacrime e con un filo di voce da un ragazzino di 10 anni che ha trovato, nelle maestre di scuola, chi ha ascoltato il suo dolore, le sue paure. Quell’uomo, di cui parla il bambino, è suo padre, pronto a malmenar