Palermo, viaggio nella "zona rossa" alla vigilia del supervertice sulla Libia

video “Ma non potevano farlo al Castello Utveggio?”. Viaggio nella borgata dell'Acquasanta, a Palermo, nel cuore della "zona rossa" allestita in vista della conferenza sulla Libia che si terrà lunedì e martedì a Villa Igiea. In un quartiere svuotato dalle auto e reso surreale dall’assenza di persone in giro, residenti e commercianti raccontano i disagi e i problemi che stanno già incontrando nel ruolo di ospiti del vertice. di Tullio Filippone e Silvio Puccio

Gb, ladro entra nella stanza di un bimbo di due anni: la ripresa dalla videocamera di sicurezza

video Una videocamera di sicurezza ha ripreso - secondo quanto riportano i media inglesi - un ladro, probabilmente una donna, che si intrufola camminando carponi nella cameretta di un bambino di due anni. In quel momento in casa non c'era nessuno. Il padre del piccolo, Oliver Wallace, di Warlingham, che vive con sua moglie Sally e il figlio Sam, ha detto di aver visto il video mentre si trovava fuori città insieme alla famiglia. Gli è arrivata la notifica sul telefono, che lo avvisava di un movimento nella stanza. Nel filmato ha potuto così osservare due persone che si aggiravano nella camera. Spaventato, ha chiamato la polizia, che le sta ancora cercando. Tra gli oggetti rubati, anche diversi gioielli .

Raggi assolta, Giannini: "La subcultura sfascista di Di Maio e Di Battista che mina la democrazia"

video Il commento di Massimo Giannini dopo gli attacchi alla stampa di Di Maio e Di Battista: "È vergognosa la reazione dei leader 5 stelle dopo l'assoluzione di Virginia Raggi. Di Battista parla dei giornalisti come di puttane e pennivendoli. Di Maio li definisce infimi sciacalli corrotti, parla dei media come di una piaga di questo paese e lancia una non meglio specificata legge sugli 'editori puri'. Queste non sono solo le ridicole farneticazioni di due capipopolo sull'orlo di una cirsi di nervi. Dietro queste parole di nasconde una subcultura pericolosa, totatlitaria e intollerante, che, in nome della democrazia della rete, mina le fondamenta stesse della democrazia liberale. Una subcultura sfascista che non riconosce il diritto di cronaca e meno che mai il diritto di critica, e che punta a delegittimare il giornalismo indipendente. Ma il loro editto romano contro l'informazione non servirà a niente e prima o poi gli si ritocerà contro, come successe a Berlusconi".

Chiusure domenicali, Salvini: "Da Sala vorrei più rispetto, è un radical chic da salotto"

video "Da milanese porto più rispetto ad Avellino di questo radical chic da salotto buono milanese”. Così il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini ha commentato le dichiarazioni del sindaco di Milano e ha definitio Beppe Sala, reo di avere mandato a dire a distanza a Di Maio: "Le chiudure domenicali le facessero ad Avellino, a Milano non ci rompano le palle". "Da un sindaco della mia città e di una delle capitali del mondo - ha ribadito Salvini - mi aspetto più rispetto" di Edoardo Bianchi

Chiusure domenicali, Salvini: "Da Sala vorrei più rispetto, è un radical chic da salotto"

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