Aquarius, la rabbia dell'equipaggio della nave: "E' stato come mandare a Lisbona un'ambulanza che fa servizio a Firenze''

video La nave ha toccato la banchina del molo 1 del porto di Valencia da appena poche ore, ma l'equipaggio dell'Aquarius intende ripartire al più presto. Destinazione la SAR libica, la zona di soccorso e salvataggio situata davanti alle coste della Libia. "Porti chiusi? Vedremo, speriamo sempre che qualcosa possa cambiare", afferma Massimo Belletti. "Il viaggio verso Valencia è stato un'odissea, qualcosa che non dovrebbe mai più ripetersi, una follia", attacca Nicola Stalla, coordinatore di bordo dell'operazioni di salvataggio. "E' come se un'ambulanza da Firenze venisse mandata a Lisbona"; aggiunge Alessandro Porro. "Noi vicescafisti? La cosa fa ridere, nemmeno sorridere - risponde l'equipaggio della nave -. Invitiamo chi dice che la nostra è stata una 'crociera' a partire su di un gommone e vedere. Magari cambia idea, no?". di Francesco Giovannetti

Aquarius, Lodesani (Msf): ''Noi delle Ong "vicescafisti"? Ci coordina la Guardia Costiera''

video Claudia Lodesani, presidente di Medici Senza Frontiere Italia, commenta l'arrivo della Aquarius e dei 629 migranti a Valencia. "Sicuramente tiriamo un sospiro di sollievo. E' stato un viaggio lungo, inutile, non necessario. Speriamo anche che non si ripeta, perché il diritto umano deve stare al di sopra delle dispute politiche. Porti chiusi alle ong? Noi torneremo in mare e visto che ci coordina la Guardia Costiera italiana, aspetteremo che ci dicano dove andare. Dicendo che noi siamo 'vicescafisti', bisogna riflettere sul fatto che sono loro che ci coordinano. E' un po' un autogol, mi sembra". di Francesco Giovannetti

Aquarius, il racconto del traduttore: ''Alcuni migranti si lamentavano del trattamento sulle navi italiane''

video Abdel è stato uno dei 400 traduttori volontari coinvolti nelle operazioni di sbarco dei migranti giunti a Valencia a bordo della Aquarius, della Dattilo (Guardia Costiera) e della Orione (Marina Militare). Lui in particolare si è occupato delle traduzioni in lingua araba e la sua testimonianza racconta di alcune lamentele mosse da migranti imbarcati sulle navi militari italiane. "E' una storia che mi ha colpito. Diverse persone si sono lamentate di come sono state trattate a bordo delle navi italiane - ha detto il traduttore -. Ho sentito dire che li hanno lasciati dormire senza coperte, cose così. Ad altri invece è andata meglio". "L'arrivo a terra? Non erano tanto rilassati o distesi, ma avevano il sorriso che diceva molto, quello di chi pensa 'mi sono salvato, sono sopravvissuto", ha aggiunto. di Francesco Giovannetti

Modena, i busti dei piloti tornano al Parco Ferrari

video Tornano al parco Ferrari di Modena i busti di alcuni tra i piloti che hanno fatto la storia dell'automobilismo sportivo mondiale. Alcune di queste opere erano state rubate negli anni scorsi, da ladri interessati al bronzo, materiale di cui erano fatte. Le poche opere superstiti erano state tolte per evitare che facessero la stessa fine. Ora i busti sono stati realizzati nuovamente ma in resina, materiale non appetibile ai ladri. In occasione della manifestazione "Modena terra dei motori" si è tenuta la cerimonia di inaugurazione dei primi busti. Tutte opere di Alessandro Rasponi. Video di Gino Esposito

A Salerno Letteratura la prima uscita nazionale della cinquina di autori finalisti del Premio Strega

video Grande successo, sabato sera, per l’incontro con i finalisti del Premio Strega. Per il terzo anno Salerno Letteratura, il festival letterario più importante del Sud in programma a Salerno fino al 24 giugno, grazie alla collaborazione con la Fondazione Bellonci, ha ospitato la prima uscita pubblica nazionale della cinquina. Tre donne in prima linea, un evento capitato di rado nei 72 anni della storia del Premio: Helena Janeczek, la più votata, autrice di La ragazza con la Leica (Guanda), Sandra Petrignani, La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg (Neri Pozza), Lia Levi, Questa sera è già domani (e/o). Con loro Marco Balzano, Resto qui (Einaudi) e Carlo D’Amicis, Il gioco (Mondadori). Salerno Letteratura

Andrea Pazienza "Paz" a 30 anni dalla morte. A Testaccio la mostra con due inediti

video Il 16 giugno del 1988, a Montepulciano, si spegneva tragicamente Andrea Pazienza. Il 16 giugno del 2018, a Roma, ARF! Festival e Comicon - coproduttori della grande mostra Andrea Pazienza, trent’anni senza in corso al Mattatoio Testaccio fino al prossimo 15 luglio, lo celebrano nuovamente in occasione della data esatta del trentennale. Un’occasione davvero speciale per vedere o rivedere opere originali del più eclettico e geniale fumettista italiano di tutti i tempi, con due nuove opere inedite, esposte per la prima volta in esclusiva nazionale, che Paz disegnò per una Lucca Comics del 1978 e regalò al gruppo anarchico “Collettivo 1° maggio” per finanziare le loro attività con la vendita dei due disegni. Video di Mariacristina Massaro AGF

Corsico, senegalese ucciso. Il parroco: "Problema non sono i migranti, ma la malavita"

video Lo hanno insultato per il colore della pelle, poi gli hanno sparato. Così racconta la moglie di Assane Diallo, senegalese di 54 anni, ucciso a Corsico, in provincia di Milano. Sei colpi al petto dopo una discussione iniziata davanti al bar Tessera. Assane è stato ucciso sotto casa. Antonio Iovane di Radio Capital ha parlato con Don Luigi Caldera, parroco di San Giustino Martire