Cecchi Gori: "In carcere ho capito di essere un uomo coraggioso"

video Intervistato da Peter Gomez a "La confessione" su Nove tv, Vittorio Cecchi Gori, ricoverato in rianimanzione per un'ischemia cerebrale, ripercorre le tappe della sua vita e della sua carriera di produttore cinematografico, presidente della Fiorentina e politico. Rievocando la sua esperienza del carcere ricorda: "In quei 25 giorni ho capito di essere un uomo coraggioso, non credevo di esserlo" Video da La confessione - Nove tv

Papa e migranti, Melloni: "Francesco ci ricorda che siamo un'unica famiglia di un unico Padre"

video Papa Francesco in occasione della sua quinta omelia di Natale ha richiamato con grande forza il "mistero dei migranti", "non un problema ideologico o politico, ma qualcosa che mette alla prova la concezione della famiglia umana". Da suo punto di vista "con la nascita di Gesù c'è un'unica cittadinanza possibile, quella della città celeste, siamo figli di un unico Padre". Nella Messa Urbi et orbi del 25 dicembre poi il Pontefice ha portato l'attenzione dei fedeli sulle guerre dimenticate e sul conflitto israelo-palestinese a Gerusalemme, dove il Vaticano da sempre perora la soluzione di due popoli per due Stati. E per ognuno di questi punti il cardine forte è "il richiamo alla pace".

Vaticano, Femen grida "Dio è donna" e cerca di rapire il bambinello del presepe

video Nel giorno di Natale un'attivista di Femen ha provato a strappare la statua di Gesù Bambino dal presepe in Piazza San Pietro, a Roma, ma è stata fermata dalla polizia. La donna, in topless, si è lanciata sul presepe gridando "Dio è donna". Lo stesso slogan era dipinto sulla sua schiena nuda. A bloccarla, alcuni gendarmi del Vaticano che l'hanno poi arrestata con l'aiuto dei poliziotti. Secondo il sito web di Femen, a compiere il gesto sarebbe stata Alisa Vinogradova, una 'sextremist'. Già nel 2014 un'altra Femen aveva provato, invano, a portare via la statua dal presepe in piazza San Pietro.

Navalny non candidabile, Castelletti: "Chiede boicottaggio voto, ma vittoria Putin scontata"

video La commissione elettorale di Mosca ferma la corsa per le presidenziali di Alexei Navalny, il leader dell'opposizione che finora era stato l'unico a fare campagna per il voto, l'unico competitor di Vladimir Putin. La sua incandidabilità è legata a controversi guai con la giustizia. Navalny ora invita i suoi sostenitori a non votare, ma il tasso di gradimento di Putin tra i russi sfiora l'80% e la vittoria alle prossime elezioni a marzo è comunque scontata.il commento di Rosalba Castelletticorrispondente di Repubblica da Mosca