Attacco a New York, il testimone in costume da Halloween: "Ho visto il vero panico"

video "Io sono arrivato 45 minuti dopo l'attentato. E tante persone erano nel panico, tante gridavano, altre non avevano emozioni, non sapevano cosa fare. Alcuni gridavano chiedendo cosa era successo. Tanti si mettevano accanto alla polizia per capire cosa era successo". E' il racconto di un ragazzo newyorkese arricato nell'aerea dell'attacco nella sua notte di Halloween. "In una sera come questa vuoi solo uscire, stare con gli amici. Invece non mi sento sicuro, sento che devi stare attento a chi hai vicino. E' strano che sia successo a New York, l'11 settembre è stata un'altra cosa, la città sta peggiorando ogni minuto"intervista di Luca Marfé

Attacco a Ny, Rampini: ''La città martire dell'11/11 alla prova del nuovo terrorismo"

video "Ufficialmente il dipartimento di polizia parla di terroristico. E' la prima volta che questa tipologia di attentato colpisce negli Stati Uniti: l'uso di un veicolo per uccidere e seminare il terrore, un'arma molto più faciole da procurarsi". Bisogna risalire a San Bernardino e Orlando per trovare gli ultimi attacchi di tipo jihadista. E l'America si riscopre fragileil commento di Federico Rampini corrispondente da New York

Chuck Palahniuk a Roma: "Fight Club un esperimento. Un sequel? Chiedete alla Fox"

video Ospite d'eccezione alla Festa del Cinema di Roma Chuck Palahniuk, lo scrittore dalla cui penna è nato il libro "Fight Club" trasformato poi nel film cult di David Fincher nel 1999. "Fight Club nasce come un esperimento per legare saldamente idee molto diverse tra loro. Perciò ho creato le sette regole - ha raccontato lo scrittore - Se andavo sul set? Certo, ci sono stato molte volte e ci ho portato anche il mio capo. Ma il nostro rapporto era buono, non come nel film". Palahniuk non ha escluso un sequel del film. "E' possibile, ma i diritti appartengono alla Fox e sono loro a dover decidere".di Federico Giovannetti

Guardiola: "Un onore essere a Napoli, grande squadra e grande città"

video Il presupposto è la stima. Che ribadisce, dentro e fuori le righe, di nutrire per il Napoli, il suo allenatore, i fuoriclasse che il club azzurro vanta in scuderia. E quella filosofia così simile alla sua, che posiziona questo team, del City, ma pure dello Shakhtar avversaria di girone, tra le grandi d’Europa. Per Pep Guardiola “è un onore essere a Napoli, per la prima volta. Una grande squadra, una grande città. Siamo qui per vincere. Affrontare un gruppo così motivato, con una tifoseria meravigliosa, deve darci le giuste motivazioni per approcciare nella giusta maniera a questa sfida”. (giuseppe porzio)