Barcellona, candele e slogan per i leader indipendentisti

video Nella capitale della Catalogna, Barcellona, la folla è in strada per chiedere la liberazione dei leader indipendentisti Jordi Sánchez e Jordi Cuixart, accusati di sedizione dall'Audiencia Nacional di Madrid. Candele in mano, il grido è sempre lo stesso: "Llibertat!". Tra bandiere secessioniste e cartelli, nelle città della regione autonoma riecheggia l'inno catalano Els Segadors. Secondo la polizia municipale, a protestare, nella sola Barcellona, sono 200mila persone. Altre proteste sono state organizzate a Girona, Tarragona, Madrid, Valencia, Palma di MaiorcaVideo Twitter: Guillem Soldevila

Chiara Appendino sentita dai pm di Torino:"Chiarito tutto, non abbiamo nulla da nascondere"

video "Non abbiamo nulla da nascondere, sono serena e ho piena fiducia nella magistratura". Lo ha detto la sindaca di Torino, Chiara Appendino, al termine del lungo interrogatorio in Procura a Torino. "Abbiamo agito nell'interesse dei torinesi - ha aggiunto la sindaca - chiarendo quello che c'era da chiarire. E' stata una chiacchierata corretta in cui abbiamo esposto quelli che sono i fatti alla luce di come abbiamo lavorato nell'ambito dell'approvazione del bilancio e tutto l'iter conseguente". La sindaca, insieme all'assessore al Bilancio Sergio Rolando e al capo di Gabinetto Paolo Giordana, è indagata per falso ideologico in atto pubblico.Di ALESSANDRO CONTALDO

Il sindaco di Vignola: "I bimbi con l'Aids vanno a scuola, i non vaccinati no". Pd: "Parole indegne"

video "E' un paradosso assurdo", commenta il sindaco di Vignola (Modena), il leghista Simone Pelloni", "come qualche genitore mi ha detto, che a un ammalato di Aids si garantisce il diritto allo studio mentre a un non vaccinato lo si esclude dall'asilo nido e dalla scuola dell'infanzia o gli si dà una multa qualora non faccia i vaccini prestabiliti". Parole, pronunciate in un incontro pubblico sull'obbligo vaccinale della scorsa settimana, che suscitano polemiche nel Modenese e non solo, con il segretario regionale del Pd Paolo Calvano che pubblica questo frammento e definisce "inaccettabili" le frasi pronunciate dal primo cittadino, che mettono "a confronto due situazioni incomparabili e discriminando i bambini immunodepressi, ad esempio malati di Aids. Un bambino con malattie immunodepressive, non può vaccinarsi ma ha diritto ad andare a scuola". Quindi, precisa Calvanbo, "è esattamente per questo tipo di situazioni che abbiamo introdotto la legge sull'obbligo dei vaccini: tutelare i più deboli". Per il governatore dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini "il sindaco di Vignola, dopo aver usato parole indegne a proposito di vaccinazioni e bambini affetti da Aids, dovrebbe soltanto fare una cosa: scusarsi. Ci si può sbagliare, basterebbe riconoscerlo" a cura di MICOL LAVINIA LUNDARI