Paola Regeni: ''A Cambridge chiedemmo l'impegno di tutti per far emergere la verità''

video "Parlate e rompiamo il silenzio", Paola Deffendi Regeni, madre di Giulio, ha ricordato alcuni passi del suo discorso pronunciato a Cambridge, l'Università per conto di cui Giulio si recò in Egitto, durante il panel "Verità e giustizia per Giulio Regeni (e non solo)", nella sala dei Notari di Perugia, dove si svolge il Festival del giornalismo. In quell'occasione, a giugno del 2016, la famiglia Regeni si recò nella città universitaria e chiese alla tutor del figlio di farsi interrogare dal procuratore, dal momento che c'era stata una rogatoria internazionale. "Volevamo stimolarla ad andarci a parlare. E in quell'occasione avevamo scritto: 'Giulio ci pone nella doverosa condizione di risignificare parole, azioni, posizioni e relazioni e visione. Proprio in questo luogo di ricerca tutti noi dobbiamo avere il coraggio di vincere l'indifferenza morale'".

Modena, la poesia che prende vita esce da un barattolo

video MODENA. La magia della poesia va in scena alle scuole Leopardi, dove le parole vengono appese sugli alberi, chiuse nei barattoli, recitate da genitori e bidelle, animate da insegnanti che hanno dato vita alla settima edizione della Settimana della Lettura. Ospite d'eccezione Antonio Catalano, regista dell'iniziativa l'insegnante Stefania Lancellotti. Video di Gino Esposito, interviste di Davide Berti

Stoccolma, re Carlo Gustavo: "Atto spregevole, la Svezia resta sicura"

video "I miei pensieri e quelli della famiglia reale sono per le vittime di questo atto vile, civili inermi che sono stati feriti e uccisi...": queste le parole con le quali re Carlo Gustavo di Svezia ha commentato l'attentato di Stoccolma. "Purtroppo abbiamo vissuto molti atti di violenza in passato, li abbiamo affrontati e lo faremo anche ora. La Svezia è, è stata e continuerà ad essere un paese sicuro e pacifico"

Napoli, sgomberata la baraccopoli più grande d'Italia

video Si stima che nel campo informale per rom e sinti di Napoli Gianturco vivessero circa 1.300 persone (secondo il comune 850). La mattina del 7 aprile le ruspe lo hanno abbattuto. Alcuni abitanti sono stati trasferiti nella baraccopoli istituzionale di via del Riposo, lontana dai servizi e munita di recinzioni di metallo. La testimonianza di Catrinel Motoc di Amnesty International: "Un bambino mi ha detto: 'Guarda, stanno demolendo la mia casa'"  (foto del campo @AmnestyInternational di Claudio Menna. Video a cura di Andrea Scutellà)