"Migranti in mare? Lasciamoli morire". Bufera su consigliere comunale pd del Siracusano

video "Domani facciamo un giro in barca a vela e se becchiamo in mare degli immigrati che facciamo? Li lasciamo lì, devono morire". A parlare, durante una diretta live di Facebook, è Salvatore Sbona (Pd), Presidente del Consiglio comunale di Melilli.Conversando in spiaggia con amici e il figlio minore, e riprendendo la chiacchierata in diretta live sul social, annuncia ridendo che all'indomani avrebbero fatto "un giro con la barca a vela". A quel punto chiede agli amici cosa avrebbero dovuto fare se avessero trovato dei migranti in mare. E la sua stessa risposta, ridendo, è agghiacciante: "Li lasciamo lì, devono morire".Il video è stato postato dal leader del M5S Giancarlo Cancelleri su Facebook e in pochi minuti è diventato virale, con commenti negativi.Lo stesso Sbona, dopo numerose critiche, replica e scrive: "Il video va pubblicato per intero perché la frase è una denuncia forte contro ogni forma di razzismo, detta con ironia e come denuncia". Una risposta che, sembra, non abbia convinto più di tanto i frequentatori di Facebook. (a cura di giorgio ruta)

La giornata in un minuto, le notizie del 9 agosto 2016

video L'incontro che segna il disgelo tra Mosca e Ankara, ma spazio anche alla situazione migranti in Italia, con nuovi dati che evidenziano la portata della tragedia nel Mediterraneo. Il caso del direttore di QS rimosso per il titolo sulle cicciottelle, e quello della lettera di 50 repubblicani in vista contro l'elezione di Trump a presidente. Queste le principali notizie di oggi.

Sila, dopo 8 anni torna a viaggiare il treno a vapore del 1926

video L'antico trenino della Sila riprende a sbuffare dopo otto anni di "riposo": dall'8 agosto carrozze d'epoca attraversano la magia del parco trainate da una locomotiva a vapore FCL 353 del 1926. Tutti a bordo quindi (centoventi posti) nelle vetture di legno sulla tratta inaugurale Moccone-Camigliatello-San Nicola, importante in passato - solo la strada ferrata poteva garantire il collegamento con Cosenza nei giorni di grande neve - ma poi abbandonata. L'iniziativa, fortemente voluta dalla Regione Calabria per spingere il turismo slow nell'altopiano silano, si colloca nell'ottica di riprendere tutte quelle ferrovie - migliaia di chilometri - nate per far uscire dall'isolamento le piccole realtà italiane ma poi abbandonate negli anni '40-50, con lo sviluppo dell'industria automobilistica (altre più tardi, in seguito alle realizzazione di varianti del tracciato). Si trovano in zone del nostro Paese che restano fuori dall'asse ferroviario principale che va da nord a sud. I biglietti si possono comprare sin da ora ma si viaggerà dal 12 agosto. Il risveglio della tratta silana, con il trenino d'epoca, è un primo passo per un agosto slow tra boschi e cascate nella Sila, rinomata per essere, in Europa, uno dei luoghi migliori per la qualità dell'aria. Seguiranno le inaugurazioni di altre due tratte (a cura di Anna Maria De Luca)