Demolizione ponte Morandi, l'esplosione il 27 o il 28 giugno

video "Penso che faremo tutto il 27. Stamattina mi hanno detto che devo sollecitare le istituzioni spagnole per l'arrivo del detonatore. Se non sarà il 27 sarà il 28 ma non possiamo più aspettare, ogni giorno è un giorno in meno per il benessere di Genova, non possiamo permetterci il lusso di posticipare". Lo ha detto il sindaco e commissario Marco Bucci a margine di un convegno in corso a Genova. Videoservizio di Fabrizio Cerignale

Bologna 21 aprile '45, foto inedite della Liberazione

video Il trailer presentato lunedì sera in Piazza Maggiore del documentario in lavorazione "The Forgotten Front - La Resistenza a Bologna" di Paolo Soglia e Lorenzo K.Stanzani, prodotto da Orso Rosso Film (www.forgotten-front.com). Le immagini della piazza il 21 aprile 1945 sono state segnalate agli autori dalla famiglia Neri che abitava in un appartamento centrale del Pavaglione, con vista proprio di fronte a Palazzo d'Accursio. Non si sa con certezza chi fu a riprendere la piazza che si riempiva di gente il giorno della Liberazione: gli eredi parlano di uno zio che aveva la passione per la fotografia e disponeva di attrezzatura e pellicola, ma in quel periodo era prigioniero di guerra, quindi deve esser stato qualche altro parente ad avere la geniale intuizione. Quelle foto comunque vennero successivamente montate in sequenza e incorniciate in un quadro che campeggiava nell'abitazione di campagna della famiglia. E lì son rimaste per 74 anni, fino ad oggi, quando la famiglia ha voluto donarle per il documentario e condividerle con la città.Gli autori chiedono collaborazione a tutti i bolognesi per tirare fuori dagli armadi immagini dimenticate di quel momento. "Strade, negozi, case distrutte dai bombardamenti, lettere, manifesti, feste, momenti collettivi e momenti privati, tutto questo insieme racconta la città di Bologna nella seconda guerra mondiale. Vogliamo raccontare anche tutti quegli aspetti ancora troppo poco raccontati: l'importanza delle donne che dovevano tirare avanti - spesso da sole - tutta la famiglia, senza possibilità di nascondersi o di una rete di supporto, clandestina o meno; i partigiani, le loro azioni, i luoghi dove si nascondevano e agivano; le camice nere, nelle diverse fasi, nelle diverse fazioni; la città viva sotto la paura di morire per le bombe o in un vicolo che continua ad andare al cinema, a teatro, al mercato".Video: Trailer "The forgotten front"

C'mon Tigre, 'Mono no aware', la fragilità della vita nelle immagini di Maurizio Anzeri

video Spesso considerato intraducibile, il termine giapponese 'Mono no aware', titolo della canzone che chiude il nuovo album dei C'mon Tigre, 'Racines', si riferisce alla natura effimera delle cose. Realizzato in collaborazione tra il collettivo e l'artista Maurizio Anzeri, il video è il risultato di mesi di lavoro passati ad animare le opere originali di Anzeri per raccontare la bellezza nella caducità della vita. Anzeri realizza i suoi ritratti disegnando su carta da lucido sovrapponendola a vecchie fotografie, e poi cucendo a mano direttamente su di esse. I suoi disegni ricamati suggeriscono anche un'aura psicologica, come se rivelasse i pensieri e i sentimenti della persona. I lavori di Anzeri sono stati in mostra al Metropolitan Museum of Art di New York e alla Victoria and Albert Museum di Londra, solo per citare due prestigiosi musei internazionali.Press