Sesto San Giovanni, Bersani firma contro il convegno di Casapound: "A idee fasciste no spazi pubblici"

video "Si sta tenendo la guardia troppo abbassata su questi temi. La Costituzione vieta qualsiasi forma di ricostituzione del disciolto partito fascista e Casapound dichiara di essere il fascismo del terzo millenio. Si tratta di un'organizzazione politica che si richiama in una nuova forma alle idee fasciste e questo non è accettabile, non gli si danno spazi pubblici". Così l'ex segretario Pd Pierluigi Bersani, a margine della mobilitazione di protesta contro la manifestazione di Casapound, commenta la decisione del Sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, di concedere lo Spazio Arte, sala comunale di Sesto San Giovanni, per un convegno del movimento neofascista in programma il prossimo 18 gennaio. Video di Edoardo Bianchi

Arresto Battisti, l'ironia amara di Bersani: "Merito di Salvini: lo ha steso lui con un colpo di karate"

video “Non perdiamo tempo a ringraziare il presidente Morales e le forze dell’ordine perché la verità è su Twitter: È stato Salvini in persona ad andare con un colpo di karate nella periferia di Santa Cruz, poi lo ha arrestato vestito prima da Nembo Kid e poi con la divisa della Polizia. Indecoroso che le vittorie dello Stato vengano banalizzate in questo modo”.Così Pier Luigi Bersani, a margine della mobilitazione contro Casa Pound tenutasi a Sesto San Giovanni, ha commentato ironicamente i meriti per l’arresto dell'ex terrorista Cesare Battisti. Sulle colpe della latitanza di Battisti, attribuite ad alcuni governi di sinistra dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, il presidente di Articolo 1 ha aggiunto: “A restituire Battisti non è stato Bolsonaro, ma Morales, un politico di sinistra. Abbiamo avuto anche delle sinistre che hanno ragionato male ma noi siamo sempre stati fermissimi nel chiedere l’estradizione per Battisti”.Video di Edoardo Bianchi

Condanna Calderoli, l'ex ministra Cécile Kyenge: "Un segnale importante dopo tante umiliazioni"

video "E' una soddisfazione personale e politica. Le parole sono importanti e bisognava dare un segnale". Così Cécile Kyenge dopo la condanna a 18 mesi inflitta al leghista Roberto Calderoli per le offese all'ex ministra per l'integrazione: "Ora anche il Senato dovrebbe prendere provvedimenti contro il suo vicepresidente". Intervista di Yuri Rosati - Radio capital