Napoli, la spiaggia libera è un miraggio

video Mamma, papà e due bambini tra i 4 e i 10 anni: una giornata al mare ad agosto, di sabato o domenica, in uno dei lidi di Posillipo, costa a una famiglia da un minimo di 25 euro a un massimo di 71 euro. E il costo sale man mano che ci si inerpica sulla collina affacciata sul golfo. La spiaggia libera, in genere piccola e maltenuta, è un miraggio. In particolare c'è un pezzetto di sabbia all’ombra di Palazzo Donn’Anna molto difficile da raggiungere. "È scomodo arrivarci – spiega Lucia, 47 anni – I lidi privati non fanno scendere dal loro ingresso. Bisogna per forza passare sotto il pontile dell’Elena, sul bagnasciuga, accovacciato come un ladro. Se sei vestito, ti bagni tutto. È un’umiliazione". Infatti da via Posillipo per raggiungere la spiaggia libera si scendono le scale dove c’è il cartello del lido "Ondina" e si arriva davanti a un cancello che è l'ingresso secondario dell'Elena. È chiuso, si bussa e apre un bagnino. "Il mio obbligo è garantire l’accesso alla battigia e lo faccio", spiega Mario Morra, fratello della titolare dell’Elena. Ma passando dall’entrata principale dello stabilimento privato le persone non sarebbero costrette a sgattaiolare sotto il pontile per guadagnare la spiaggia libera. Come se non bastasse, alle spalle della spiaggia libera vicino al Donn’Anna incombe il Pausilya, una spa a picco sul mare che ha già chiesto invano la concessione di quell’ultimo tratto libero di sabbia. di Alessio Gemma video Stefano Renna