Charlie Hebdo, a Milano il presidio con le matite alzate

video Come successo a Parigi, anche a Milano in molti si sono presentati con delle matite in mano per esprimere la propria solidarietà nei confronti dei giornalisti di Charlie Hebdbo barbaramente uccisi in un attentato di matrice islamica. Il presidio, indetto dal Partito Democratico, si è tenuto davanti all'ambasciata francese a Milano. Per molti quella matita è un simbolo di libertà. Un mezzo con cui si può protestare. “E' questa la vera arma contro le barbarie”.Video di Tiziano Scolari

Hebdo, la comunità francese di Roma: "Un colpo per tutta l'Europa"

video Circa trecento persone si sono radunate, dopo un veloce tam tam sui social network, sotto l'ambasciata francese a Roma per manifestare la solidarietà al giornale Charlie Hebdo oggetto di un attacco da parte di terroristi islamici. Tra i presenti molti cittadini francesi residenti in Italia ma anche tanti italiani. Tra i presenti, pure il presidente della Comunità ebraica romana Riccardo Pacifici e il presidente del Pd Orfini, oltre all'ambasciatrice francese in Italia.video di Marco Billeci

Quando Charb disse ad Al Jazeera: "Noi di Charlie Hebdo, liberi di esprimerci"

video "Ogni volta che abbiamo affrontato l'Islam radicale abbiamo avuto problemi, indignazioni e reazioni violente. Ma quello che mi sorprende di più è la reazione delle autorità francesi, che ci hanno definiti irresponsabili e provocatori. Noi rispettiamo le leggi francesi, non le infrangiamo. Abbiamo il diritto di utilizzare la nostra libertà di espressione così come la intendiamo". Questo il credo di Stéphane Charbonnier, meglio noto come Charb, uno dei disegnatori uccisi nel corso dell'attentato alla sede del giornale satirico di cui era direttore, Charlie Hebdo, in pieno centro a Parigi. Le dichiarazioni che state ascoltando appartengono a in un'intervista rilasciata ad Al Jazeera nel 2012, in seguito alla polemiche per le vignette su Maometto pubblicate proprio sulle pagine di Charlie Hebdo