Sms e app false, cybercrime entra nei cellulari

video Gesti quotidiani come leggere sms, scaricare applicazioni o fare un'operazione bancaria possono prestare il fianco al cybercrimine, in cerca di nuovi mercati e nuovi introiti, agevolati anche dal fatto che sui cellulari quasi nessuno ha un anti-virus.A lanciare l'allarme è il rapporto Apwg (Anti-Phishing Working Group) l'associazione fondata nel 2003 dall'industria del settore, Forze dell'Ordine e enti governativi, che oltre a fotografare l'evoluzione del crimine informatico su 'mobile' ha anche stilato un tariffario di quanto costa comprare alcuni servizi a scopo malevolo