Sea-Watch, Carola libera. La Finanza notifica l'ordinanza nella casa che la ospita ad Agrigento

video Il gip Alessandra Vella non ha convalidato l'arresto di Carola Rackete. Davanti all'abitazione in cui la comandante di Sea-Watch ha trascorso una notte e un giorno, un gruppetto di sostenitori ha festeggiato: "Scendi, Carola", ha detto una ragazza che ha portato dei fiori da donare alla capitana. Lei, Rackete, non è ancora scesa. Nell'appartamento è arrivata la Guardia di Finanza che ha notificato l'ordinanza del gip. Davanti all'edificio anche un contestatore: "Salvini è l'unico capitano", ha scritto su un cartello. video di Giorgio Ruta

Usa, suona il sassofono in aperta campagna: decine di mucche corrono ad ascoltarlo

video Un'esibizione che ha attirato decine di mucche è diventata virale sul web. A suonare il sassofono è Rick Herrmann, americano dell'Oregon, a filmare la scena è invece sua figlia Erin. "Mio padre mentre si esibisce davanti alle mucche suonando il sassofono", ha scritto la ragazza condividendo il video su Twitter. Il filmato ha rapidamente fatto il giro del web ed è stato condiviso milioni di volte sui social network. Twitter / Erin Herrmann

Universiade Napoli, de Magistris tedoforo: "Emozionante portare la fiaccola: da oggi si parla solo dei giochi"

video "Un onore per me portare la fiaccola dalla casa del Comune, per poi affidarla ad un’atleta Paola Del Giudice, che l’ha a sua volta affidata ad altri tedofori, fino al lungomare più bello del mondo, quello di Napoli”. Così il sindaco Luigi de Magistris, tedoforo dell’Universiade nel tratto fuori Palazzo San Giacomo. “Da oggi al 14 – aggiunge - si parla solo di Universiadi. Abbiamo detto quello che doveva esser detto, ora si pensi solo ai giochi".video del Cmune di Napoli

Universiade, le azzurre steccano l'esordio all'Arechi di Salerno. Il Giappone vince 2 a 1

video Esordio amaro per la nazionale italiana femminile alle Universiadi 2019. Nella partita d’apertura, disputata allo stadio Arechi di Salerno, le azzurrine di mister Jacopo Leandri, pur riuscendo a tenere testa al ben più quotato Giappone di coach Mochizuki, non sono riuscite a impedire la sconfitta: 1 a 2 il risultato. Le nipponiche partono con convinzione e provano da subito l’assalto alla porta difesa da Alessia Capelletti. Un assedio lungo tutta la partita, tanto che al termine delle ostilità il bilancio dei tiri in porta sarà di 19 a 8 per le giapponesi. Il vantaggio del Giappone arriva al 17esimo con un gran gol firmato da Yurina Koyama al quale risponde al 29’ Eleonora Goldoni che lascia partire un angolato rasoterra che non lascia scampo alla numero uno del Giappone Fukuta. Nel secondo tempo, il Giappone prova a prendere possesso del campo trovando comunque un’ottima opposizione da parte delle azzurre. Al 30’, però, arriva la rete del raddoppio giapponese: ancora una volta è Koyama a punire l’Italia. La reazione azzurra non si fa attendere ma non produce i risultati sperati e la gara si chiude con il risultato di 1 a 2. Prossimo impegno, per le calciatrici italiane, il 4 luglio a Benevento contro i temibili Stati Uniti.video di Andrea Pellegrino

Palermo si mobilita per Carola, in 5 mila alla manifestazione per la capitana

video Palermo si mobilita a sostegno della capitana della Sea Watch, arrestata per “resistenza e violenza contro una nave militare”, e del suo equipaggio. Cinquemila persone hanno partecipato alla marcia solidale organizzata per Carola Rackete da Forum antirazzista, Legambiente e Arci, che ha visto l’adesione di sindacati (Cobas, Cgil, Cisl e Uil), associazioni (Palermo Pride, Udi Palermo, Mediterraneo antirazzista, laici e missionari comboniani, Agesci), organizzazioni politiche (Rifondazione comunista, Sinistra comune) e altre sigle, una cinquantina in tutto. di Giada Lo Porto

Spiaggia libera: così il rap si batte per il mare "bene comune" a Ostia

video Il rap come strumento di riappropriazione di un bene comune. Versi e beat contro la cementificazione selvaggia che ha depredato i cittadini persino della possibilità di godere, liberamente, del proprio mare. Ecco il messaggio di Luca Mascini, in arte Militant A, frontman degli Assalti Frontali. "Il nostro è un omaggio alle spiagge dove siamo cresciuti assaporando quella sensazione di libertà fondamentale per la crescita." Proprio "Spiaggia libera" è il titolo dell'ultimo singolo della storica formazione hip hop romana, e non si tratta solo di un nostalgico inno al bel tempo che fu del mare di Roma, il litorale di Ostia, prima che fosse invaso dallo sbarramento pressoché ininterrotto di stabilimenti e locali sorti in condizioni di discutibile regolarità. "Oggi" - prosegue Militant A - "è tutto recintato, pieno di stabilimenti, e le poche spiagge libere sembrano la striscia di Gaza" Attraverso la loro musica gli Assalti Frontali si scagliano in concreto contro il famigerato Lungomuro, simbolo di avidità e di quell'accesso al mare da riconquistare da parte della collettività. "La nostra musica deve raccontare le storie, raccontare il nostro territorio. Un territorio che ha valore e a cui dobbiamo volere bene. Dobbiamo ridurre tutto questo cemento che soffoca l'aria intorno al mare." Una denuncia che sarà urlata proprio a Ostia, al Curvone, il prossimo 27 luglio: un concerto a ingresso libero in riva al mare. Per la (e sulla) "spiaggia libera". Servizio a cura di Maria Cristina Massaro/Agf

Il mare negato di Ostia tra spiagge discarica e stabilimenti di lusso

video Il mare di Ostia si estende per 16 km, di cui 6 di macchia mediterranea extraurbana. La linea costiera urbana, dal Porto a Castelfusano, è di 10 km di cui l’80% privatizzato e cementificato: è il “lungomuro”, fatto da oltre 70 stabilimenti di cui quasi tutti presentano abusi edilizi e amministrativi. Al contrario le spiagge pubbliche sono 7: conosciute con i nomi dei chioschi demoliti dal Municipio, non offrono servizi e la Ex Arca è chiusa perché è una discarica a cielo aperto. Per mettere a bando nuovi servizi, il Municipio deve riprendere in mano più del 50% di tutta la linea costiera e almeno il 20% in ciascuna zona urbana ed extraurbana in cui è diviso il litorale. Ma rimarranno comunque il lungomuro e gli abusi di stabilimenti le cui concessioni sono scadute da anni. Senza considerare le inchieste che hanno portato alla luce le infiltrazioni con i clan e alcuni funzionari pubblici. A cura di Salvatore Giuffrida  Servizio di Maria Cristina Massaro Agf

Il mare negato di Ostia tra spiagge discarica e stabilimenti di lusso

video Il mare di Ostia si estende per 16 km, di cui 6 di macchia mediterranea extraurbana. La linea costiera urbana, dal Porto a Castelfusano, è di 10 km di cui l’80% privatizzato e cementificato: è il “lungomuro”, fatto da oltre 70 stabilimenti di cui quasi tutti presentano abusi edilizi e amministrativi. Al contrario le spiagge pubbliche sono 7: conosciute con i nomi dei chioschi demoliti dal Municipio, non offrono servizi e la Ex Arca è chiusa perché è una discarica a cielo aperto. Per mettere a bando nuovi servizi, il Municipio deve riprendere in mano più del 50% di tutta la linea costiera e almeno il 20% in ciascuna zona urbana ed extraurbana in cui è diviso il litorale. Ma rimarranno comunque il lungomuro e gli abusi di stabilimenti le cui concessioni sono scadute da anni. Senza considerare le inchieste che hanno portato alla luce le infiltrazioni con i clan e alcuni funzionari pubblici. A cura di Salvatore Giuffrida, servizio di Maria Cristina Massaro/Agf

Nomine Ue, Berlusconi. "Italia isolata, non si può dire che un commissario europeo è ubriaco e trattare"

video Silvio Berlusconi rientrato all'Europarlamento con i popolari commenta la partita delle nomine Ue terminata con l'accordo per la ministra tedesca alla Difesa Ursula Von der Leyen alla presidenza della commissione europea e la francese Christine Lagarde a capo della Bce al posto di Mario Draghi. "Evidentemente l'Italia si è isolata dall'Europa con questo anno di governo - osserva Berlusconi -. Non si può pensare di annunciare la venuta in Europa battendo i pugni sul tavolo e dicendo che un certo componente importante della commissione dopo mezzogiorno è ubriaco e poi venire qui e cercare degli accomodamenti avendo torto su impegni che si erano precedentemente assunti". Stoccate sull'alleato alle politiche Matteo Salvini oggi al governo con i Cinque Stelle che più volte ha attaccato Jean Claude Juncker su questo tema. Eletto al Parlamento europeo vent'anni dopo la prima esperienza del 1999, quando fu eurodeputato per un paio d'anni, l'ex premier torna nell'emiciclo a un anno dalla discussione alla Corte europea dei diritti dell'uomo del suo ricorso contro la legge Severino, che sanciva la sua incandidabilità per la condanna del 2013 in un processo sui diritti tv. Ma il caso è stato archiviato senza bisogno che ci fosse una sentenza e Berlusconi si è potuto candidare alle Europee. Da lunedì primo luglio è a Strasburgo e con i suoi 82 anni compiuti è il più anziano dei 748 eurodeputati eletti. Video: Ansa