InLab a confronto per disegnare il futuro

Belluno. Ascoltare il territorio, raccoglierne i bisogni, elaborare i progetti e andare a reperire i fondi necessari in Europa. Si sono aperti ieri con il Challenge day i lavori del progetto InLab, che vede il Comune di Belluno capofila e la Fondazione Cariverona ente finanziatore. A palazzo Bembo si sono incontrati una settantina di portatori di interesse che hanno animato i tavoli di discussione dedicati a temi culturali, sociali, educativi, turistici, imprenditoriali e ambientali.Fra i presenti c'erano enti pubblici, associazioni di categoria e rappresentanti del mondo del volontariato, dei Comuni di Belluno, Limana, Longarone e Ponte nelle Alpi, di Confindustria, Fondazione Cariverona e Dmo, dell'associazione Bellunesi nel Mondo, Tib Teatro, Amici della Bicicletta e molte altre. Ha preso così il via la prima fase, quella di ascolto del territorio, di un progetto il cui obiettivo è rafforzare le reti di collaborazione esistenti, locali e non solo, e coinvolgere nuovi partner, per migliorare la capacità di intercettare bandi e finanziamenti nazionali e internazionali. Tra i temi affrontati dai sei tavoli di lavoro, le possibilità di sviluppo socio-economico della provincia bellunese nei prossimi vent'anni e il mantenimento di quel clima di collaborazione e supporto nato dopo il passaggio della tempesta Vaia. «È un'occasione importante per ideare progetti adatti alle aree montane e sviluppare da qui reti di partnership per la ricerca dei finanziamenti», ha sottolineato il sindaco, Jacopo Massaro. «I soldi ci sono, bisogna saperli andare a cercare, soprattutto in Europa: in Italia, purtroppo, non li intercettiamo al meglio, soprattutto con progetti isolati e poco organici. InLab propone invece una visione globale e di tipo strategico per l'intero territorio, con una costruzione dei progetti che facilita l'accesso ai bandi e alle risorse: cerchiamo cosa serve e cosa manca al territorio e poi lavoriamo per ottenere progetti e finanziamenti. Finalmente, dopo anni di tentativi, siamo riusciti a realizzare questo aggregatore di idee e competenze. Un'idea innovativa, tanto che già abbiamo avuto contatti con realtà a livello nazionale e internazionale per avere spiegazioni e dettagli per poi "copiare" questo modello». Il progetto InLabIl polo Innova Lab - InLab - nasce come acceleratore di idee e aggregatore di competenze, investendo nel territorio partendo dai punti di debolezza per trasformarli in risorsa. Questa accelerazione è finalizzata a creare nuove collaborazioni locali, nazionali ed estere che si traducano in progetti capaci di intercettare bandi e finanziamenti locali ed europei. In questa prima fase, che ha preso formalmente il via oggi con il Challenge Day, risulta molto importante l'attività di ascolto e di mappatura dei bisogni espressi dal territorio, primo passo per una costruzione condivisa di nuove reti progettuali. Il progetto InLab gode di un finanziamento da parte di Fondazione Cariverona di 290 mila euro; vede partecipare il Comune di Belluno come capofila e, tra i partner, Provincia di Belluno, Fondazione Teatri delle Dolomiti, Confindustria, Cooperativa Società Nuova, Fondazione Università Ca' Foscari di Venezia, Israa Faber, l'Unione Montana Belluno-Ponte nelle Alpi e i Comuni di San Vito di Cadore, Limana, Val di Zoldo, Longarone, Ponte nelle Alpi, Sedico e Borgo Valbelluna. --