Safilo, si confida nel piano industriale dell'autunno

LONGARONE. Continuerà fino al 31 dicembre 2020 il contratto di fornitura con Kering di occhiali a marchio Gucci, produzione che per il 2019 si attesta sul milione e mezzo di pezzi. Sempre nella stessa data si concluderà anche la licenza con Dior che pesa sul fatturato (e non sulla produzione come scritto erroneamente ieri sul nostro giornale, ndr) di Safilo per il 13% . La situazione allo stabilimento Safilo di Longarone resta comunque preoccupante e tutti si attendono di vedere una soluzione a questi problemi nel piano industriale che la società ha promesso di presentare ad autunno. Il documento che si chiamerà "piano Safilo" andrà in continuazione con il "piano 2020" e prevede le azioni necessarie per superare il vuoto lasciato da Gucci e Dior nella produzione e nel fatturato del gruppo dell'occhialeria. Il piano Safilo, infatti, avrà valenza triennale dal 2021 al 2023. Sarà tracciato, quindi, un nuovo scenario, per comprendere meglio il futuro degli stabilimenti italiani di Safilo, in particolar modo di quello di Longarone, dove si produce la maggior parte degli occhiali dei vari marchi.La società, comunque, precisa che «si iniziano a vedere i frutti della politica della vendita dei marchi di proprietà di Safilo come Carrera, Polaroid, così come previsto nel piano 2020 attualmente in corso», confermando ad oggi tutte le licenze in portafoglio di Safilo. «La vendita dei nostri marchi sta andando bene, i dati sono positivi e registrano una crescita», concludono dall'azienda.Il clima nello stabilimento longaronese è teso, anche se i dipendenti si dicono fiduciosi su una ripresa dell'azienda tramite il piano che sarà pensato dall'amministratore delegato Angelo Trocchia e dai suoi collaboratori in questi mesi. A rischio ci sono i posti di lavoro in una fabbrica dove le uscite anticipate in questi anni non sono mancate. --