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trento. Bilancio pesante per gli incidenti di montagna nel primo fine settimana di bel tempo: due i morti in altrettante località del Trentino, mentre nella Bergamasca è stato trovato senza vita un uomo disperso da giovedì. Ma il soccorso alpino ha segnalato altri interventi in Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Per quanto riguarda il Trentino, non c'è stato nulla da fare per un base jumper inglese di 32 anni che si è lanciato dalla cima del Sass Pordoi in Val di Fassa: prima di riuscire ad aprire la vela è andato a sbattere contro le rocce, precipitando in un canalone di neve. La chiamata al 112 è arrivata verso le 13. 30 dall'amica che si era lanciata con lui e che non lo ha più visto arrivare nella zona di atterraggio a passo Pordoi. Sono intervenuti il soccorso alpino e l'elicottero dell'Aiut Alpin. Il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo.A Pregasina sopra Riva del Garda un biker di 50 anni della provincia di Brescia è precipitato in uno strapiombo dopo aver perso il controllo della sua mountain bike mentre stava scendendo lungo un sentiero esposto a una quota di circa 800 metri. Nonostante il rapido intervento del soccorso alpino con l'elicottero, per l'uomo non c'era ormai nulla da fare. È stato trovato senza vita dai soccorritori Stefano Lamera, 33 anni, di Scanzorosciate, escursionista disperso da giovedì mattina. Il corpo si trovava in una zona tra il Monte Cereto e il Purito nel Bergamasco. Lamera aveva contattato l'ultima volta i carabinieri proprio nella serata di giovedì, dicendo di essere caduto in un dirupo e di trovarsi in difficoltà. Dopodiché il telefono era risultato spento. E sempre nella Bergamasca sono riprese le ricerche di Angelo Zanchi, pensionato di 78 anni, uscito di casa giovedì mattina per un giro in bicicletta e mai più rientrato. --