Consiglio inaugurale, la minoranza diserta

Enrico De ColLONGARONE. Consiglio inaugurale senza minoranza, assente per protestare contro il clima pesante della campagna elettorale. Ieri mattina, alla seduta consigliare per il varo del terzo mandato da sindaco di Roberto Padrin, si è registrata l'assenza di protesta di tutti i quattro consiglieri di minoranza. Per prima cosa sono stati distribuiti gli incarichi di giunta, che rispettano quasi totalmente le previsioni degli ultimi giorni. Ali Chreyha è vicesindaco grazie alle sue oltre 300 preferenze con la riconferma della delega ai servizi sociali, sanità e politiche giovanili con l'aggiunta dei trasporti, Mirko Salvador sarà assessore a lavori pubblici, patrimonio, manutenzioni, personale protezione civile, Elena De Bona assessore ad urbanistica, ambiente e boschi e Manola Sacchet assessore a scuola, famiglia e volontariato. Tra i consiglieri il capogruppo sarà Francesco Croce mentre si distribuiranno nei prossimi giorni gli altri incarichi con le prossime dimissioni da consiglieri, previste da accordi interni, di due neo assessori per allargare la squadra di maggioranza. Spicca l'assenza del consigliere Livio Sacchet, ex sindaco di Ospitale, che forse ambiva a qualche ruolo maggiore.Non sono state effettuate le nomine di rito nelle varie commissioni per l'assenza della minoranza.«Prendiamo atto della mancanza della minoranza comunicata un'ora prima della seduta», ha detto il sindaco Padrin, «siamo in democrazia ma questo suscita profonda tristezza e una mancanza di rispetto nei nostri confronti e dei cittadini. Non era mai successo nella storia di Longarone. Abbiamo avuto in passato campagne elettorali accese ma alla fine aveva sempre prevalso il rispetto istituzionale. Questo fa male a tutta la comunità. Da parte nostra non c'è mai stato nessun rancore, tanto che abbiamo, stavolta e in passato, anche accolto in squadra persone che erano in minoranza. Grazie a tutti i collaboratori e alla squadra straordinaria, anche ai non eletti in cui ha pesato solamente il fattore numerico, perché è fatta tutta di persone validissime. Il nostro obiettivo ora è lavorare con lealtà per essere orgogliosi di essere longaronesi, ascoltare i cittadini e usare questo mandato per traghettare il paese nel futuro, anche formando gli amministratori del domani». «Abbiamo deciso di non esserci per vari motivi», hanno spiegato con una nota i consiglieri di minoranza Deborah Stragà, Antonio Romanin, Silvia Da Ronch e Rizzieri Olivier, «dopo essere stati costretti durante la campagna elettorale a difendere un nostro candidato sottoposto ad attacchi personali che nulla avevano a che vedere con i temi e i programmi amministrativi. Poi dopo essere intervenuti con un richiamo al rispetto delle regole della comunicazione dell'amministrazione uscente che ha utilizzato ai propri fini durante la campagna elettorale amministratori di società partecipate dal Comune (ovvero il presidente di Longarone Fiere, ndr) ed essere stati costretti a verbalizzare in due seggi comportamenti scorretti di un rappresentante di lista. Quindi, valutato l'atteggiamento sconveniente di festa adottato da parenti e sostenitori dopo gli esiti delle votazioni».Il gruppo di minoranza "Longarone una comunità" gsrantisce comunque che «manterrà fede all'impegno programmatico degli elettori auspicando in futuro un confronto solo sul merito dell'attività amministrativa e non su altro». «Mai vista una campagna elettorale così», commenta il vicesindaco Chreyha, «ora dobbiamo tornare alla normalità e dare valore a ciò che unisce e pensare al futuro dei nostri figli perché il municipio deve essere la casa aperta di tutti».«C'è tanto entusiasmo», aggiunge il capogruppo di maggioranza Croce, «ora dobbiamo lavorare il più possibile per il bene di Longarone». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI