Cappellaro «Ai ragazzi posso dire solo grazie»

PEDAVENA. Belluno nei supplementari e Campodarsego. Entrambe in trasferta, entrambe con un solo risultato a disposizione. Poi Cesena e Sangiustese nel triangolare: doppio 1-0. Dopo è toccato al Modena. Cinque squadre eliminate strada facendo, in un cammino playoff iniziato a fine aprile e in grado di far sognare per un mese e mezzo tutta l'Union Feltre. Il Legnago però ha segnato la fine della gloria e il brusco risveglio. Questo è lo sport, d'altronde. Eppure a fine partita la società è scesa negli spogliatoi a complimentarsi con il gruppo. E intanto, mister Mauro Cappellaro commenta con orgoglio quanto vissuto in un anno indimenticabile. «Io ai ragazzi posso solo dire grazie, perché hanno profuso un impegno encomiabile durante settimane molto intense e stancanti. Sottolineo poi la bravura dei sei, sette ragazzi della prima squadra in età da Juniores. Potevano fermarsi a metà maggio come tutti i grandi, invece sono scesi volentieri a dare una mano. La collaborazione tra Juniores e formazione senior è stata fondamentale per sviluppare un percorso così. Abbiamo tenuto alto l'onore dell'Union» . Da fuori, la sensazione è che ormai non ci fosse più benzina nelle gambe. «Siamo arrivati a corto di energie al doppio confronto con il Legnago. E il gran caldo non è stato certamente d'aiuto. Il calcio poi è fatto di episodi come sappiamo: per otto, nove partite dietro eravamo perfetti, invece tra andata e ritorno contro i veronesi sono state incassate quattro reti evitabilissime, dovuti a poca lucidità e stanchezza. Adesso auguro ai nostri avversari di tenere alto il nome del Veneto in chiave scudetto». -Dapo