Inaugurato a Lorenzago il parco della biodiversità

LORENZAGO Un parco scientifico, tra abeti e faggi, per capire come si rinnova un bosco, quali e quanti animali ed insetti custodisce, in che misura abbatte l'anidride carbonica. Il parco della biodiversità è stato inaugurato domenica a Lorenzago. «Questo bosco ha grandi potenzialità e rappresenta un ottimo habitat per la biodiversità che in effetti, dati alla mano, negli ultimi cinque anni è aumentata del 10%», ha commentato Giorgio Matteucci, coordinatore del progetto europeo Life+ ManFor, che si sta sviluppando dal 2010 in 10 aree boschive tra Italia e Slovenia. I risultati finora analizzati nel bosco di Lorenzago sono stati presentati domenica in municipio. «Il risultato più importante», ha sottolineato Matteucci, «è che l'area test di Lorenzago, in linea con quanto riscontrato negli altri siti ManFor, ci sta dicendo che la gestione multifunzionale delle foreste è possibile, che sviluppare altre funzioni non penalizza l'aspetto produttivo: anzi, un bosco più sano offre una migliore risorsa legno e un indubbio richiamo turistico». Giovanni Carraro, della Regione, ha "certificato" le buone pratiche attivate dal progetto annunciando che queste «saranno inserite nel piano di assestamento di Lorenzago e fonte di aggiornamento del regolamento forestale veneto». Occasione dell'incontro è stata l'inaugurazione di un percorso scientifico nel bosco, percorribile in 20-30 minuti, che spiega ai visitatori, attraverso alcuni pannelli illustrativi, i principi cardine della gestione forestale sostenibile e lo sviluppo del progetto ManFor. La pioggia non ha rovinato la festa. Decine di persone, ombrello alla mano, capitanate dal sindaco Mario Tremonti, hanno raggiunto il punto di partenza del percorso, a 1 km dal municipio, per seguire la visita guidata delle sei tappe insieme ai ricercatori del Cnr e ai rappresentanti della Regione e dei Servizi forestali regionali. Percorrendo l'itinerario scandito dai pannelli hanno potuto comprendere le differenze tra una gestione tradizionale e una innovativa del bosco, scoprire come viene quantificato il carbonio, come vengono monitorate le specie animali scelte come indicatrici di biodiversità, come vengono misurati gli indicatori di buona gestione del progetto e tanto altro ancora. L'area dimostrativa (Area DEM) di Lorenzago, come le altre realizzate dal progetto, resterà poi in eredità alla comunità locale. (f.d.m.)