I droni e le stampanti 3D: la scuola punta sull'hi tech

di Giacomo Costa wMESTRE Tecnologia, innovazione e un pizzico d'imprenditorialità, il tutto filtrato attraverso il coinvolgimento del territorio e dei singoli, sfruttando le risorse del web: ecco la ricetta per l'istruzione di domani e, almeno potenzialmente, le basi per la nuova ripresa economica del Nord Est. Ieri mattina, nelle sale del parco scientifico e tecnologico Vega, a Venezia, è stato presentato "Fablab a scuola", un programma che vede gli stessi ragazzi degli istituti tecnici di Veneto, Friuli e Trentino diventare protagonisti della propria formazione, presentando i loro progetti di laboratorio e mettendosi in gioco in prima persona per ottenere finanziamenti attraverso l'ormai celebre sistema del "crowdfunding", che prevede la raccolta di fondi online in una sorta di pagamento anticipato da ricompensare a seconda della cifra elargita. I "Fablab", laboratori tecnologici che si contraddistinguono per l'utilizzo di strumentazione innovativa quali stampanti 3D, laser cutter, frese a controllo numerico e altro ancora, rappresentano un'area di prototipazione e realizzazione aperta a tutti, e il loro impiego nelle scuole vuole fornire la pietra angolare per la creazione di nuovi modelli produttivi e d'impresa. A patrocinare l'iniziativa, grazie anche al sostegno di Unicredit, la Fondazione Nord Est, che crede in questo modo di riportare nell'area delle Tre Venezie lo scettro dell'innovazione e dell'iniziativa economica che in passato tanto ha dato all'intero Paese. Cinque gli istituti che ieri hanno parlato nell'aula magna del Vega: l'Itis "Rossi" e fondazione Its Meccatronico di Vicenza, l'Itis "Marconi" di Padova, l'Ipsia "Giorgi" e l'Itis "Marconi" di Verona, l'Ipsia "Galileo Galilei" di Castelfranco Veneto e, infine, il centro di formazione professionale "Canossa" di Trento. Attraverso descrizioni accurate, prototipi e videoclip gli studenti di ogni scuola hanno presentato i propri progetti, dal laboratorio per la moda attrezzato con laser cutter e body scanner voluto dai ragazzi trentini, passando per gli spazi destinati alla sperimentazione tecnologica pianificati dagli alunni delle strutture di Vicenza e Verona. Sulla stessa scia si muove anche la proposta dell'Itis patavino: nelle aule del "Marconi" che anni fa ospitarono anche il patron della Diesel, Renzo Rosso, i ragazzi dei corsi serali hanno deciso di dare vita ad un un spazio tecnologico avanzato che sia anche luogo di confronto, condivisione e collaborazione per lo sviluppo di nuove idee, attrezzato con stampanti 3D, schede Arduino, motori in corrente continua e molto altro ancora, organizzando poi veri e propri corsi di formazione dedicati allo sviluppo di nuove competenze nel settore. Particolare è invece l'idea dei giovani trevigiani del "Galilei", che da tempo si stanno specializzando nell'utilizzo di droni volanti: sviluppando un software apposito e impiegando robot telecomandati in grado di atterrare come elicotteri e volare come aeroplani, si intende dare vita ad un servizio di consegna di "farmaci salvavita" in ogni condizione e in qualsiasi luogo, riuscendo così a raggiungere in breve tempo e senza rischi anche escursionisti feriti in alta montagna, persone intrappolate nei crolli e alpinisti in cerca di antidoto dopo il morso di una vipera. Chiunque può aiutare le scuole a raggiungere gli obiettivi prefissati, grazie al portale www.fablabascuola.it sviluppato da "Ginger", la società partner che si è occupata del crowdfunding: nelle pagine web dedicate è possibile trovare la descrizione dei singoli progetti, sfogliare le "ricompense" previste per i supporter e, soprattutto, contribuire alla raccolta fondi nel tempo di un clic.