«Volevo lavorare qui: e ce l'ho fatta»

David Pomarè ha anche una grande passione per la mountain bike; insieme al suo amico Roberto De Candido ha dato vita questa estate all'associazione MtbComelico e realizzato una guida innovativa, in collaborazione con la Tobacco. «Si tratta», spiega David, « della prima cartina interattiva di mtb del territorio Comelico-Sappada e dintorni, comprensiva di 37 itinerari, alcuni dei quali inediti, e che spaziano anche fino a Sesto in Pusteria e a Forni Avoltri in Friuli. Ed è la prima in zona a consentire, tramite codici QR leggibili dagli smartphone, di accedere alla pagina dell'itinerario sul nostro sito, da cui poi scaricare la traccia per il GPS, le info e le foto per ciascun itinerario». Un lavoro impegnativo, che ha richiesto ai due promotori chilometri e chilometri in mtb sulle montagne dove sono nati e sulle quali la passione per la bici si è sviluppata. Ed in estate i due hanno accompagnato i turisti in vari itinerari. «Siamo al servizio del turismo nel nostro territorio», conclude Pomarè, « ed è per questo che, oltre a percorsi per appassionati, abbiamo voluto mettere in cantiere anche gite per tutti, soprattutto per famiglie con bambini». (s.v.) di Stefano Vietina wSANTO STEFANO "Nel mio nuovo studio, in piazza a Santo Stefano, offro servizi di consulenza per quanto riguarda l'edilizia pubblica e privata e la mitigazione dei rischi naturali. Con particolari campi di specializzazione, come operazioni ed ispezioni in parete, geotermia alpina, settore ambientale. E intanto mi tengo in costante aggiornamento, continuando la mia formazione in vari campi». David Pomarè Montin, 25 anni, originario di Costalissoio, geologo con laurea a Trieste ed a Padova, ha aperto da qualche giorno uno studio di geologia, geotecnica e topografia in vicolo Venaghi 2. Ed ha le idee chiare, a cominciare dalla scelta fondamentale di restare a vivere nella sua terra, creandosi un lavoro. «Ho sempre dato per scontato», racconta, «che, in un modo o nell'altro, non mi sarei mai allontanato dal Comelico, terra di cui sono innamorato. Certo, sono consapevole dei sacrifici che si devono fare a fronte di una scelta di questo tipo, ma anche quando mi sono temporaneamente trasferito a Trieste e a Padova, nei periodi dello studio universitario, ho continuato a coltivare le mie passioni qui ed a lavorare in Comelico». David si è laureato a Trieste con una tesi di rilevamento geologico sull'area dei monti Longerin – Schiaron - S.Daniele, area centrale del Comelico. Poi si è trasferito all'Università di Padova per specializzarsi in ambito geotecnico e formarsi per la professione di geologo libero professionista, interessandosi in particolar modo alla geotermia. La sua tesi finale della laurea magistrale, discussa con il professor Galgaro nel 2013, si è intitolata "Sistemi di accumulo stagionale di calore solare in ammassi rocciosi in aree a clima alpino". « In pratica abbiamo ipotizzato, nell'ambito della geotermia, un sistema di accumulo in roccia di calore, prodotto da pannelli solari termici nella stagione estiva: un modo per rendere interessante la geotermia in aree montane, con particolare riferimento ad edifici disagiati dal punto di vista dell'approvvigionamento energetico, come ad esempio i rifugi alpini. Nell'ambito di questo studio, abbiamo analizzato vari campioni di roccia raccolti in provincia, con analisi termofisiche di laboratorio per valutarne le capacità e la conducibilità termica, creando una mappa del potenziale. Grazie alla disponibilità di geologi professionisti ho avuto modo di far esperienza, coltivando poi l'interesse per la geotermia, campo in cui ho collaborato in progetti nazionali». Spirito di iniziativa, dunque, ma anche una buona capacità di relazionarsi con studiosi e ricercatori affermati. «I mezzi di comunicazione moderni», spiega infatti David, «accorciano le distanze e permettono ai professionisti di collaborare creando di fatto una rete assimilabile ad un grande studio; questo mi dà l'opportunità di conoscere geologi esperti, nomi ben noti. Il Bellunese ha un'importante tradizione di geologia che va valorizzata, anche in relazione alla fragilità del territorio. In questi professionisti ho trovato molta disponibilità e nessuna gelosia: segno di maturità e amore per il territorio». Ma David Pomaré non si dedica solo al lavoro. E' anche consigliere comunale nella lista del sindaco Buzzo. «Cerco di dare il mio contributo all'interno dell'Amministrazione: mi occupo di lavori pubblici, urbanistica, viabilità, sport e lavoro&sviluppo; per i giovani. Ho richiesto quest'ultima delega con l'obiettivo di aiutare i ragazzi che, come me, vogliano restare sul territorio. E sono molto contento di segnalare che, all'inizio del 2015, la Regione emetterà dei bandi per le start-up dei giovani con finanziamenti europei: un aiuto importante per cominciare una nuova attività». twitter@vietinas ©RIPRODUZIONE RISERVATA