Padrin e il Vajont: «Abbiamo risvegliato la memoria in Italia»

PONTE. Immobile dell'ex biblioteca del paese va al pubblico incanto. A Ponte nelle Alpi lo ha reso noto il responsabile del settore patrimonio, espropri, contratti e attuazione del programma. L'appuntamento è fissato per venerdì 10 ottobre alle 10 nella sala consiliare del municipio dove si svolgerà la gara di pubblico incanto per la vendita, col metodo delle offerte segrete in aumento sul prezzo base, dell'immobile dell'"Ex Biblioteca" di Via della Libertà. (rob.) PIEVE D'ALPAGO Oggi la ventesima tappa del percorso storico-escursionistico di Ta Pum, nel suo cammino dal rifugio Dolomieu sul monte Dolada fino al Comune di Casso, passerà ai piedi della diga del Vajont accedendo, grazie alla collaborazione di Enel, all'interno dell'impianto per poi salire e percorrere i venti metri del coronamento accompagnati dalle guide del Parco delle Dolomiti Friulane. Un passaggio, a poco tempo dai cinquant'anni dal disastro del 1963, carico di memoria e di speranza, in luoghi di sofferenza e morte come lo furono quelli teatro della Grande Guerra. Il Cammino della Memoria, partito da Trento il 12 settembre e ideato dal comitato Ta Pum, è una missione che ripercorre a piedi per oltre 1800 km, attraverso due percorsi, per la prima volta in maniera integrale e continuativa, i luoghi che furono scenario del terribile conflitto del 15-18. Il primo percorso, che sta impegnando questo team alpinistico, segue la linea dei cinque fronti di guerra "dallo Stelvio al Mare" indicati dagli atti militari ufficiali: Stelvio-Adamello-Giudicarie, linea degli Altipiani, Cadore, Carnia e Fronte Giulia. Ci saranno anche due troupe televisive al seguito della marcia, una di Rai Storia e una del Cnr che aderiscono entrambi a questa iniziativa. (e.f.) LONGARONE Un calendario di eventi magari meno appariscenti, ma ricchi di valori morali. È il taglio dato alle celebrazioni del 51° anniversario del Disastro del Vajont. «Anche perché» precisa il sindaco Roberto Padrin «per la nostra comunità, e quelle coinvolte dalla tragedia, il 51° ha lo stesso valore del 50°. Quello della memoria e del ricordo, e del pensiero a vittime, superstiti e sopravvissuti. Sulla pelle della nostra comunità si è abbattuta una delle pagine più nere della storia d'Italia: la cifra tonda dell'anno scorso non fa nessuna differenza per noi. Piuttosto, l'ha fatta per il resto del Paese: il 50° ha risvegliato la memoria del Disastro che si era affievolita, e quest'anno abbiamo cominciato a raccogliere i frutti di quanto seminato l'anno scorso, coi grandi appuntamenti. A partire dall'attenzione del grande pubblico». Non è un caso che per tutta la primavera e l'estate ci sia stato un grande incremento di visite ai luoghi della Memoria, come confermano i numeri raccolti dall'ufficio turistico della Proloco. «Ma la cosa che più ci interessa», riprende il sindaco, «è che, dopo il grande lavoro dell'anno scorso, siamo riusciti a coinvolgere il Ministero dell'Istruzione nel progetto "Vajont 50+…il mio Vajont", che porterà il Disastro e le sue tematiche più significative nelle scuole medie e superiori di tutta Italia: il 6 ottobre sottoscriveremo il protocollo di intesa». In realtà, le celebrazioni per il 51° hanno già vissuto due momenti intensi, «con la Pedonata, sulla quale ho sentito commenti entusiasti, e con la cittadinanza onoraria a Anna Cetica. L'anno scorso abbiamo avuto diversi momenti solenni, ma tanti occhi lucidi come sabato scorso non ne avevo mai visti. Per la nostra comunità, il gesto di quella maestra e dei suoi alunni è stato meraviglioso, tanto che i fili di quel rapporto nato nell'inverno del '63 si sono riallacciati qualche anno fa, ed ora coinvolgono non solo i rapporti personali tra i bambini di allora, ma anche le istituzioni. L'amministrazione, infatti, sosterrà il progetto di aiuti alle comunità del Ciad che il Comune di Tavarnelle porta avanti dal '97». Altro segnale significativo di questo 51° è lo spostamento della commemorazione civile del 9 ottobre dal municipio al Cimitero delle Vittime. «Quello è il luogo simbolo del Vajont, che rappresenta tutte le comunità. Per questo ci è sembrato doveroso spostare lì la commemorazione civile, e unirla a quella religiosa». Infine, un accenno al Premio Longarone, che quest'anno verrà assegnato a Glauco De Bona: «È un esempio di coraggio e determinazione, che nonostante la sua difficile situazione è riuscito ad ottenere grandi risultati in campo letterario: per questo deve essere per noi, e per i giovani, un esempio». Michele Giacomel