Padre Felice Cappello sarà beato

FALCADE Partono oggi da Caviola 48 pellegrini che, accompagnati dal parroco don Bruno De Lazzer, effettuano un pellegrinaggio a Roma per assistere alla cerimonia di chiusura della fase diocesana romana del processo di beatificazione del conterraneo padre Felice Cappello, che avrà luogo nella Basilica di San Giovanni in Laterano alle 11 (il processo era stato aperto il 13 giugno 1990 dal cardinale Ugo Poletti, vicario di papa Giovanni Paolo II). A conclusione dell'attività della Congregazione dei Gesuiti ed in particolare dei postulatori padre Anton Witwer e padre Marc Lindejer. Sarà presente il vescovo di Belluno-Feltre mons. Giuseppe Andrich. In seguito, tutta la copiosa documentazione su Felice Maria Cappello sarà trasmessa alla Congregazione per le cause dei santi per verificare e valutare le virtù eroiche di padre Capello e poterlo quindi invocare come venerabile. Mercoledì i pellegrini parteciperanno all'udienza generale di Papa Francesco in Piazza San Pietro, al termine della quale metà del gruppo rientrerà in Valle del Biois e gli altri pellegrini si trasferiranno a L'Aquila per salire sul Gran Sasso il 27 e 28. Il parroco di Caviola sottolinea che tutti i pellegrini hanno preparato la trasferta nella preghiera perché tutto si svolga secondo le attese e che «chiederemo a padre Felice la sua fraterna intercessione, anche straordinaria»; infine ha rivolto un pubblico ringraziamento a Marco che si è occupato con grande impegno dell'organizzazione della trasferta. Felice Maria Cappello, nato in territorio falcadino il 9 ottobre 1879 è morto a Roma il 25 marzo 1962; la sua salma inizialmente tumulata nel cimitero del Verano è stata successivamente traslata, l'11 aprile 1985 nella chiesa di Sant'Ignazio, accanto al confessionale dove per 4 decenni svolse il suo ministero. È stato amico di don Orione, consigliere di don Calabria e stimato da padre Pio. Suo fratello, monsignor Luigi Cappello, presso il quale andava per le ferie estive, era arcidiacono di Agordo. Al suo nome è intitolata la scuola primaria di Marmolada ed una targa lo ricorda nel battistero della chiesa arcipretale di San Giovanni Battista a Canale d'Agordo dove venne battezzato. Si calcola che alla sua morte oltre ventimila persone gli resero omaggio all'ingresso dell'Università Gregoriana. (rob.)