Il M5S sceglie i candidati buone chance per D'Incà

di Irene Aliprandi wBELLUNO È Federico D'Incà il bellunese più votato alle Parlamentarie del Movimento 5 Stelle. D'Incà, 37 anni, impiegato, vive a Trichiana e fa parte del movimento fin dall'inizio. L'esito delle Parlamentarie lo inserisce al settimo posto assoluto tra i candidati della circoscrizione elettorale Veneto 2 (Belluno, Treviso e Venezia), ma D'Incà ha ottime chance perché il movimento dividerà i candidati per età: sopra i 40 anni correranno per il Senato, sotto per la Camera. Per effetto di questa separazione il trichianese si ritrova al terzo posto tra i candidati ad entrare a Montecitorio. Ovviamente bisognerà aspettare la legge elettorale, ma in ogni caso il Movimento 5 Stelle può portare un bellunese a Roma. Alle Parlamentarie hanno votato 94 mila persone in tutta Italia in 4 giorni: «A costo zero», spiega D'Incà, «perché si è trattato di votazioni on line tra gli iscritti prima del 30 settembre. Siamo molto soddisfatti perché tra i più votati ci sono tantissime donne e giovani». Al contrario di quanto ha fatto il centrosinistra, il M5S non ha scelto il candidato premier, che al momento proprio non c'è. «Siamo una Repubblica parlamentare», continua D'Incà, «la democrazia si esprime attraverso l'elezione di senatori e deputati, non votiamo direttamente un presidente del Consiglio. Per questo abbiamo fatto la scelta delle Parlamentarie». Ora la situazione potrebbe precipitare con un voto anticipato più del previsto, ma al M5S l'ipotesi non spaventa: «Noi siamo pronti, possiamo votare anche domani, per raccogliere le firme ormai ci basta un week end». Gli altri candidati della provincia di Belluno erano: Barbara Candeago (19esima assoluta), Barbara Lando (24esima), Tommaso Capriuoli (28esimo), Adriano Marengon (33esimo), Alessandro Stulfa (42esimo), Luca Salvioni (61esimo), Stefano Messinese (65esimo), Alberto Molin (66esimo) e Alberto De Zolt (69esimo). Solo chi non ha attualmente incarichi nei Comuni o nelle Regioni poteva candidarsi, come spiega il consigliere comunale Andrea Lanari: «È giusto, perché vanno rispettati gli impegni con i cittadini. Stiamo cercando di selezionare la miglior classe dirigente possibile per il futuro, ricordando il vincolo dei due mandati». Come in tutte le consultazioni con delle regole rigide, non è mancato chi ha avuto da ridire: «Questa è la nostra prima esperienza», dice ancora Lanari: «e non ha precedenti in Italia. Possiamo aver fatto qualche errore e il server ha avuto problemi di intasamento, ma considerato il contesto io credo che sia andata bene. I filtri non si potevano evitare». ©RIPRODUZIONE RISERVATA