Un cantiere si trasforma in palcoscenico

CORTINA Da cantiere a palcoscenico. Ambra Piccin, di professione architetto a Cortina, sabato scorso, nel solco di un progetto che unisce professione, tradizione artigianale, nuove tecnologie e comunicazione, ha trasformato uno dei cantieri in cui sta lavorando in un teatro. Scenario dell'evento il cantiere "Le Falorie", presso il Park hotel Faloria a Zuel di Sopra. Vi nasceranno 14 appartamenti indipendenti, ma che potranno utilizzare i servizi del vicino hotel, e che hanno l'ambizione, dicono i costruttori, «di diventare oggetti d'arte con elevatissimi standard costruttivi legati non solo alle finiture, ma anche all'aspetto impiantistico-tecnologico di ultima generazione». Un esempiodi architettura integrata con l'ambiente. Ambra Piccin spiega: «Crediamo in un nuovo modo di abitare e per questo abbiamo selezionato tecnologie costruttive innovative e filosofie architettoniche ecosostenibili, per riscrivere il concetto di living a Cortina. Ed è un modello che vogliamo esportare. Da qui anche l'idea di trasformare per una sera il cantiere, attraverso performance e installazioni multimediali, in un teatro in cui raccontare il nostro progetto Cortina Style e coinvolgere quanti amano Cortina, la montagna, l'architettura». L'evento, organizzato con l'affiatato gruppo dei collaboratori del suo studio e presentato da Antonio Colli, si è svolto in quattro momenti: un'installazione realizzata da Ambra Piccin e dal collega Luca Menardi Ruggeri, ideatori di Cortina Style, ha raccontato attraverso sagome illuminate ad effetto la storia di Cortina, partendo dall'ambiente e dai trascorsi olimpici, passando per l'aspetto mondano e ritornando all'ambiente come elemento fondamentale della sua riconoscibilità internazionale. Poi una performance multimediale, affidata a registi dell'Accademia delle Belle Arti di Venezia e dell'Istituto Discipline Arte Musica e Spettacolo, che hanno realizzato un video proiettato su un muro del cantiere, a simboleggiare il creare e distruggere e ricreare continuo, della natura e dell'opera dell'uomo. Quindi si è esibito il gruppo di Danze Urbane L.A. STYLE, con danzatori del Gruppo Hip Hop Dance Lab coordinato da Erica Majoni, che hanno utilizzato i tradizionali strumenti da cantiere, ispirandosi agli Stomp, in una danza ritmata sopra un'impalcatura, simbolo del quotidiano lavoro dei cantieri. Infine un video, anch'esso proiettato su un'altra struttura del cantiere, ha rappresentato l'omaggio di Ambra Piccin a Cortina , alla sua capacità di rigenerarsi e di evolversi, di crescere. Da questo cantiere, messo ovviamente in sicurezza con un sistema di ponteggi su cui ha trovato sede anche una regia mobile, è partito dunque un messaggio chiaro: si progetta, si lavora, si pensa alla Cortina ed alla montagna di domani, attingendo con grande creatività, da un lato, alla tradizione artigianale locale, così ricca di stimoli e di segni, e dall'altro ad un futuro tecnologico». Stefano Vietina twitter@vietinas