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Terremoto a scuola: saltano i dirigenti e si studiano traslochi

di Laura Milano wFELTRE I sindaci avevano chiesto più tempo per rivedere l’assetto scolastico e per razionalizzare dove proprio non si poteva fare a meno, numeri alla mano. L’ex provveditorato, invece, ha rigettato la sospensiva e ha già destinato dirigenti anche storici, come il preside del comprensivo Lamon-Sovramonte Gianpietro Da Rugna, ad altre sedi. Da Rugna, al quale si affida per l’anno scolastico 2012/2013 la direzione didattica Belluno 3, ha chiesto la reggenza dell’istituto dei due altopiani ma ancora non ha la certezza di poterla ottenere. Ma anche la media di Feltre “Gino Rocca” perde la dirigente Costantina Facchin alla quale è stato assegnato l’incarico all’Itis Negrelli, pur mantenendo la reggenza della prima scuola. Ed è proprio da Feltre che parte l’appello rivolto ai sindaci del territorio che si ritroveranno a confrontarsi sull’argomento la settimana prossima. Tendenzialmente si rigetteranno le decisioni calate dall’alto, ossia il percorso a ritroso calcato dall’ex provveditorato (ora ufficio scolastico territoriale) che ha provveduto a “destituzioni” e nuove destinazioni dei dirigenti senza tener conto della richiesta di congelare, almeno per un anno, questo tipo di scelta in attesa che i sindaci potessero ragionare sui futuri assetti. Ma in sede di confronto fra amministratori si tornerà a ragionare sulle razionalizzazioni che riguardano gli istituti superiori. Una delle ipotesi è quella di accorpare, cioè trasferire i ragionieri che attualmente occupano la sede del Colotti, al polo tecnico di Boscariz, assieme a periti e geometri, tutto a norma, superattrezzato con palestre e laboratori e con parecchie aule da riempire. Sono i numeri, alla luce delle recenti normative, ad essere tiranni. Gli istituti che non raggiungono quota quattrocento (la deroga di trecento non ha più valore) perdono la “testa”. Sempre per quanto riguarda la cosiddetta scuola dell’obbligo i comprensivi Fonzaso-Arsié, Pedavena-Seren e Cesiomaggiore dovrebbero essere al riparo. Non altrettanto dicasi per Lamon-Sovramonte. Lo storico dirigente Da Rugna che regge le sorti dell’istituto dal 2001 è in partenza per il terzo circolo didattico bellunese. «Chiederò la reggenza a Lamon per motivi affettivi e per non interrompere la continuità nella programmazione che ci ha permesso di realizzare cose importanti all’istituto comprensivo. Dovessi ottenerla, come mi auguro, mi troverei a dirigere due complessi scolastici con una logistica non facile. Ma mi adatterei a tutto pur di non mettere in discussione ciò in cui ho sempre creduto, ossia il bambino e il ragazzo al centro di ogni cosa. Purtroppo se a prevalere saranno sempre più i criteri economicistici e i numeri assoluti, se il coordinamento degli insegnanti per mettere lo studente al centro di ogni interesse non sarà più una priorità, a questo punto facciamo un manager-dirigente per tutta la provincia». Intanto a Sovramonte i bambini di prima e quelli di seconda condivideranno la stessa classe. La pluriclasse era inevitabile con solo quattro nuovi alunni. Ma in cambio si sono ottenuti il tempo prolungato e un’innovativa programmazione delle attività. ©RIPRODUZIONE RISERVATA