15 luglio 2012 —
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Nazionale
di MARIO CARRARO Non siamo alla guerra, ribadivo qualche settimana fa in un’intervista a “Il Piccolo”. Ma è di questi giorni il severo monito sul “percorso di guerra” di Monti all’assemblea dell’Abi e analogo sentimento spira dal Bollettino mensile della Bce. Christine Lagarde, direttore del Fmi, sembra avviata alla vocazione di Cassandra. Al presidente di Confindustria non bastano le previsioni pessimistiche del ministro dell’Economia e bypassa quelle del suo stesso ufficio studi, per una recessione che “potrebbe” superare il 2,4%. Auguriamoci funzioni meglio di quanto comunichi. Non c’è da stupirsi quindi se Moody’s ci declassa di due gradini (ma bene le borse a replicare con uno sberleffo). SEGUE A PAGINA 11