[END] -->

ARCHIVIO il Corriere delle Alpi dal 2003

Monti all’Europa «Allarme contagio servono interventi»

di Paolo Carletti wROMA L’Italia è ancora «minacciata da enormi possibilità di contagio». Il premier Monti – a Bruxelles per un forum economico con una “lettura” su Tommaso Padoa Schioppa – esprime tutta la sua preoccupazione, e avverte l’Ue ma soprattutto Angela Merkel: «L’Europa deve accelerare gli sforzi per limitare il contagio altrimenti potrebbe venire meno il sostegno pubblico al rigore – ha aggiunto Monti – e la Germania dovrebbe riflettere profondamente, ma anche rapidamente, su questo». L’Italia dunque che finora ha fatto «i compiti a casa», sta facendo le riforme e sta chiedendo notevoli sacrifici ai suoi cittadini, ma invita l’Europa a uno sforzo collettivo, soprattutto ora che la speculazione globale è tornata a spingere in alto lo spread, sopra i 400 punti base. Il differenziale con i Bund tedeschi è uno degli indici che preoccupa maggiormente il presidente del Consiglio, perplesso però anche da quanto si sta combinando a Bruxelles: «Lo sviluppo del mercato unico è la chiave per la crescita in Europa, per l’Italia come per altri Paesi» ha insistito Monti iIncoraggiato dal giudizio positivo arrivato dalla Commissione Ue sul semestre europeo. «Una valutazione abbastanza positiva per l’Italia sul consolidamento di bilancio e le riforme strutturali». Dunque occhi puntati sul vertice Ue di fine giugno: se in quella occasione «i 27 – ha aggiunto il premier – riusciranno ad approvare un pacchetto credibile di misure per la crescita, gli spread scenderanno istantaneamente». Messaggio chiaro per Berlino. Sul tavolo ci sono sempre gli agognati «firewall» come spesso li indica Monti: garanzia europea sui depositi bancari, intervento del fondo salva-stati per ricapitalizzare le banche, eurobond. Ma non la modifica del mandato della Bce sullo stile della Fed americana: «La Bce non deve avere la crescita nel suo mandato come la Fed per non dare alibi ai governi che non vogliono assumere provvedimenti scomodi». E proprio sul versante riforme e tagli, ieri le commissioni Affari istituzionali e Bilancio del Senato hanno approvato il decreto legge sulla spending review (riduzione della spesa) con alcune modifiche rispetto a quanto era stato scritto dal governo. Si allarga la possibilità di certificazione e compensazione dei crediti vantati dalle imprese nei confronti delle pubbliche amministrazioni, estesa anche alle regioni con piani di rientro dai disavanzi sanitari. L’emendamento era stato presentato da Sanna e Fratin del Pd. Un punto molto importante salutato con soddisfazione dai partiti e dalle associazioni di categoria interessate. Altra modifica introdotta la possibilità per il commissario straordinario Enrico Bondi, di chiedere la collaborazione della guardia di finanza nella sua opera di tagli alla spesa pubblica. Governo battuto infine su un emendamento del Pd, che riguarda le modalità di presentazione del programma per la riorganizzazione della spesa pubblica. Il decreto sarà in aula alla Camera dal 25 giugno. ©RIPRODUZIONE RISERVATA