14 maggio 2012 —
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Nazionale
FELTRE Occhio al virus, ora che è entrato in consiglio comunale potrebbe scatenarsi il contagio. Il movimento 5 Stelle non si accontenta del buon risultato già raccolto nelle urne, con il 10 per cento di voti e un seggio - quello del portavoce Riccardo Sartor - nella nuova assemblea. «Il movimento ha eletto un sindaco, è entrato nel consiglio di Belluno ed è anche a Feltre, dove il secondo seggio ci è sfuggito per pochissimo», dice Sartor. «È come un virus che si diffonde. E testimonia la volontà di un cambiamento vero, al di fuori di qualsiasi logica e di legame partitico». Smaltita la festa, che pure è stata sobria, e superati i giorni del clamore, Sartor ora analizza il voto e rilancia. «Il primo dato su cui riflettere è quel 43 per cento di elettorato che ha disertato le urne. È un sintomo di disaffezione alla politica, anche locale». Sono cittadini da riconquistare, da riavvicinare. Sartor li mette nel mirino: «I motivi per essere fiduciosi non mancano. Un primo segnale di cambiamento c’è, il consiglio avrà qualche volto giovane e sorridente, pieno di entusiasmo. E questo è un ottimo punto di partenza. Ma la vera avventura comincia adesso e noi siamo pronti per affrontare insieme il grosso lavoro che ci attende nei prossimi mesi e il progetto che ci vedrà protagonisti per cinque anni. Inizieremo a portare avanti, in consiglio, le istanze e le proposte della società civile. E porteremo fuori dalle “stanze del potere” le informazioni utili per i cittadini. Il seggio ottenuto, in questo senso, è un onore e un onere, perché il consigliere eletto sarà sempre il portavoce e il terminale di una rete di cittadini». I 5 Stelle si sono già rimessi al lavoro. «Stiamo già pensando alla prima proposta da portare in aula», annuncia il consigliere comunale. «Il primo passo sarà ovviamente quello di capire il funzionamento della macchina comunale. Ma nel frattempo ci stiamo organizzando in modo che ognuno di noi possa seguire specifiche tematiche e si possa fare rete insieme. Continueremo, insomma, a lavorare sui nostri obiettivi in collaborazione con la cittadinanza, come è avvenuto in campagna elettorale. E per questo sarà fondamentale rafforzare la rete di contatti sul territorio, dialogare con esso e tradurne le proposte in azione politica. Per questo chiediamo ai cittadini una collaborazione attiva, invitandoli a partecipare alle nostre prossime riunioni, alle quali sarà data adeguata pubblicità». Il finale è tutto per quei 1.099 che hanno votato 5 Stelle: «A loro», conclude Sartor, «vogliamo dire grazie. Ma anche a chi si è impegnato quotidianamente per il movimento, a chi ci ha semplicemente sostenuto, a chi si è fermato ad un banchetto. Ripartiamo con tutti voi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA