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Cortina-Bolzano, gara due in diretta tv

PERGINE. Migliozzi il migliore. Sei gol del bomber trascinano l'Under 17 dell'Acquatica Belluno a una vittoria secca in casa della Stile Libero Pergine. La gara in Valsugana si è chiusa 20-10: roba da prosciugare la piscina. C'è stato confronto solo nel primo tempo, quando peraltro si sono visti anche due pali dell'attaccante bellunese. Nella ripresa, basta con gli scherzi e l'Acquatica ha messo il lucchetto alla gara con lui, Viel (cinque centri) e Rasera (quattro), portandosi a un vantaggio incolmabile di sette reti. Un terzetto questo, che si è dimostrato addirittura devastante e contro il quale i trentini non sono stati capaci di trovare l'antidoto. Negli ultimi due periodi, la squadra allenata da Budel ha lasciato più onde liberi agli avversari, facendo anche qualche esperimento, ma gestendo sempre con tranquillità il risultato e segnando addirittura il doppio. Questo senza risentire delle assenze di due elementi come Nenz e Roldo, che pure sono molto importanti nel gioco bellunese e garantiscono un buon bottino. STILE LIBERO - ACQUATICA 10-20 Acquatica Belluno: Fontana, Salvadoretti 1, Cibin 1, Migliozzi 6, Rasera 4, Viel 5, Mattiuz 3, Balbinot, Prior, G. Fiabane. Allenatore Budel. Stile Libero: G. Ciola G., Bruzzi, Tamanini, Dal Maso, R. Ciola, Taglianozzi, Garavelli, Balaita, Ferrari, Zolotarev. Allenatore Taglianozzi. Arbitro: Battisti. Parziali: 1-2 ; 2-8 ; 3-3 ; 4-7. (g.s.) di Gigi Sosso wCORTINA Menei... infischio. Il Cortina Hafro è rimasto cinque minuti a pensare alla sconfitta di garauno della semifinale con il Bolzano. Giusto per capire come abbiano potuto essere così velenosi i morsi della terza linea altoatesina con Enrico Dorigatti e Christian Walcher. Stasera, all'Olimpico (arbitri Pianezze e Soraperra, linesman De Toni e Soia) e in diretta su Rai Sport, si riparte dalla doppietta di Ryan Menei e da una buona prova. E, senza dirlo troppo in giro, si continua a innaffiare il sogno di una finale scudetto bellunese con l'Alleghe. Sarebbe una meraviglia eliminare i Foxes e per gli agordini i Lupi del Valpusteria. Da cancellare le vacanze e prenotare sette partite, magari con i tiri di rigore, in tribuna centrale. «La terza del Bolzano? E' appunto quella biancorossa e non del... Cencenighe - sdrammatizza il capitano ampezzano Giorgio De Bettin - Dorigatti non stava giocando da un sacco di tempo e Walcher è stato a lungo infortunato, ma rimangono giocatori di qualità e sono in grado di farti male. Ce ne siamo accorti, ma accanto agli innegabili meriti, francamente c'è stata anche un po' di casualità». Poca concretezza La squadra di Stefan Mair se l'è giocata ed è uno degli aspetti più incoraggianti. Questo potrebbe invitare qualche spettatore in più del solito. «Le opportunità ci sono state. Ne abbiamo concretizzate due con Menei e sbagliate diverse, un po' per la bravura di Zaba e un po' per la nostra imprecisione. Una partita se n'è andata: ma siamo solo all'inizio. Sinceramente spero anch'io di vedere più gente: non siamo rimasti contenti dell'affluenza dei quarti e il discorso sta diventando interessante. Tanto più dopo le ultime due stagioni». Il passato non conta A Bolzano, i biancocelesti hanno vinto la Coppa Italia e si sono sempre comportati bene. Stavolta c’è il fattore ghiaccio. «La coppa è roba di un mese e mezzo fa, senza sottovalutare il fatto che si trattava di una partita secca e garauno è un discorso già chiuso. Tempo di lasciare il Palaonda e stavamo già pensando a stasera, partendo da un dato di fatto: primo e terzo tempo sono stati molto positivi». 60 minuti a tutta In semifinale, non sono ammesse pause. «Cercheremo di essere più continui dell'altra sera, anche se la serie è lunga e le fatiche della stagione si stanno facendo sentire. In casa dobbiamo vincere, ma non basterebbe». Alleghe - Cortina? Gli appassionati di hockey sognano una finalissima bellunese. Qualcosa di mai visto. «Sarei molto contento. Ovvio che le nostre avversarie sono fortissime, tanto è vero che hanno comandato a lungo la classifica, ma potrebbe essere una grande occasione, per riempire Olimpico e De Toni».