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«Rischio tracollo: colpa di Reolon»

 BELLUNO. La Provincia di Belluno si salverà grazie alla sua estensione territoriale, ma resta la preoccupazione per le risorse, che sono sempre meno e che rischiano di compromettere il funzionamento dell’ente. Ieri il presidente Bottacin ha espresso i suoi timori alla riunione dell’Upi, convocata a Roma per discutere della recente manovra finanziaria e della proposta di abolire le Province.
 «Dalla riunione è emerso che devono essere salvaguardati anche quegli enti che hanno dimostrato virtuosità nella gestione del denaro pubblico», ha spiegato Bottacin. «I criteri attualmente adottati considerano “virtuosa” una Provincia che è capace di autonomia fiscale, ma così si rischia di penalizzare realtà come quella di Belluno, che hanno poche entrate proprie ma un territorio molto vasto da gestire, e in questo sta la vera competenza dell’ente Provincia. Altrimenti si palesa la volontà di voler eliminare solo chi riceve più trasferimenti statali, senza guardare alle cause di questi giustificati aiuti».
 Quindi Bottacin ha chiesto, appoggiato da molti colleghi, di guardare «a chi ha meglio gestito le risorse a disposizione, dimostrandosi un buon amministratore». Ma proprio questo criterio potrebbe ritorcersi contro Palazzo Piloni. «Voci di corridoio, che ho sentito anche nella sede dell’Upi», continua Bottacin, «dicono che ci sarebbe l’idea di porre come requisito l’assenza di eventuali problemi avuti dagli amministratori con la Corte dei Conti nella gestione del denaro pubblico, negli ultimi cinque anni».
 E’ questo a preccupare il presidente della Provincia, perchè, pur condividendo il «principio del senso di responsabilità (alla base della riforma federalista), non posso non guardare a quanto è stato fatto da chi mi ha preceduto». Il riferimento è a Sergio Reolon, condannato dalla Corte dei Conti di Venezia per la consulenza della psicologa.
 «Se quanto trapelato dovesse concretizzarsi, c’è il serio rischio che nel prossimo inverno non ci saranno strade sgombre dalla neve, riscaldamento nelle nostre scuole e corriere per studenti e lavoratori. E la colpa sarà solo di una persona», afferma Bottacin, che spera di «riuscire a fermare questa richiesta, altrimenti la gente saprà con chi prendersela».
 «La Provincia rischia di colare a picco per colpa di Reolon», conclude Bottacin. «E questo non mi andrebbe proprio giù». (a.f.)