«Che bravi i bellunesi! Il 3º posto della Gaspari mi ha commosso»

SAN VITO.Aria fredda ma di festa in casa Caprioli San Vito dopo la prova tricolore. Chi meglio del tecnico Giorgio Canal può fare un bilancio di giornata? «Più contenti di cosi non potremmo proprio essere», ammette Canal. «Cagnati si è portato a casa il titolo italiano promesse e per la Caprioli è la prima volta che un suo atleta conquista un titolo italiano individuale. Ci eravamo andati vicino spesso, l'abbiamo vinto a squadre, stavolta ce l'abbiamo fatta individualmente. E' vero, mancava Chevrier, ma quest'anno Luca se l'è giocata con lui. La sorpresa di giornata è poi il terzo posto tra le donne di Monica Gaspari dietro a Confortola e Belotti, a solo sei secondi da quest'ultima: questo risultato non me l'aspettavo, non ho parole e non nascondo di essere pure emozionato. Ma la soddisfazione non è solo per i nostri atleti, tutti i bellunesi si sono fatti valere: Marlene De Martin è giunta seconda nelle junior, davanti a Ilaria Dal Magro, quinta è giunta la Pocchiesa e il Comelico come squadra si è messo dietro tutti. Poi c'è un bel quarto posto tra gli junior maschili di Stefano De Col del Quantin. Risultati, questi, che lasciano la porta aperta ai bellunesi per guadagnarsi magari un posto ai mondiali di categoria».
E se Cagnati si guadagnasse un posto nella nazionale senior?
«Sarebbe fantastico, ma non sarà facile. Lui è settimo tra gli italiani e ne portano via sei, vedremo. Intanto partirà per sette giorni di ritiro proprio con gli azzurri, poi si vedrà».
Parliamo un po' dell'organizzazione.
«Abbiamo ricevuto i complimenti, il percorso era duro, ma è piaciuto, anche perchè, nonostante la pioggia, il terreno ha drenato bene e non ci sono stati problemi. Per questo ringrazio i volontari che si sono dannati l'anima affinchè tutto filasse via liscio. Alle 15 tutte le squadre erano già partite con le classifiche alla mano, questo non succede dalle altri parti. Infine, vorrei ricordare anche il premio in memoria di Giovanni Del Favero, che abbiamo consegnato a Gabriella Paruzzi, un'ex fondista molto amata nelle nostre zone e non solo».