Riaperta la Statale, «Bus de Val» va in naftalina

SANTO STEFANO. Da ieri i due ponti bailey sul Piave dopo la galleria del Comelico (e prima di Santo Stefano) sono nuovamente aperti; la carreggiata è stata leggermente allargata, mentre i ponti (pur rimanendo stretti, con una curva a 90 gradi in entrata) sono sicuri dal punto di vista statico. Cosa ne sarà ora di 'Bus de Val"?. «La strada verrà chiusa al traffico», spiega il caporegola Pietro Buzzo, «potrà essere usata per le passeggiate, ma non per i mezzi, salvo quelli dei regolieri».
«Rimane però assodato», dice ancora Pietro Buzzo, «che, in caso di altre emergenze, la strada sarà nuovamente messa a disposizione sia per le urgenze sanitarie e sia per il transito del traffico leggero». Alla fine anche le finestre temporali per passere lungo 'Bus de Val" hanno funzionato bene e cosi l'emergenza è passata. Va detto che che la ditta che ha fatto i lavori è stata puntuale nella consegna. «La battaglia che è stata condotta», dice ancora il caporegola, «è stata una scelta giusta delle Amministrazioni e delle Regole». Ricordiamo che le Regole di Santo Stefano, Casada e Costalissoio avevano deciso di non concedere l'uso dei terreni per i lavori se la strada alternativa di 'Bus de Val" non fosse stata realizzata. In ogni caso, la Regola di Santo Stefano è determinata ad ultimare l'asfaltatura perché un tratto è rimasto sterrato. «Le forti piogge non hanno consentito di asfaltare tutta la strada», conclude Pietro Buzzo, «ma la Regola ha in ogni caso deciso di utilizzare il danaro guadagnato vendendo il legname per garantire la sicurezza ai lati della strada e per terminare l'asfaltatura». Tutto bene, quindi? Quasi. Le critiche alla scelta di ripristinare i ponti della guerra, invece di proporre soluzioni più definitive, rimangono; almeno per il sindaco di San Pietro, Silvano Pontil Scala. «Bravissima la ditta che ha realizzato i lavori. Una vittoria delle Amministrazioni e delle Regole essere riusciti a strappare la soluzione di 'Bus de Val". Rimane il fatto che il danaro è stato speso per mettere in sicurezza due ponti leggermente più larghi di prima, ma in sostanza uguali a prima. Molto meglio sarebbe stato fare due ponti nuovi. Ma ricordo», conclude il sindaco di San Pietro, «che Anas si è impegnata a mettere nel piano dei lavori la galleria sotto il Coltrondo che sarebbe la soluzione ok alla viabilità».

Alessandro Mauro