«Marconi e sapori» è la sua creatura

Partito per caso. Confermato dal successo. Pronto a evolversi in nuovi format. "Marconi e sapori - Tutto il gusto alla radio" (quattro anni compiuti e una programmazione quotidiana, sabato e domenica compresi) è il figliolo radiofonico di Samanta Cornaviera: «Radio Marconi si occupa di informazione, intrattenimento, chiesa e mondo cattolico. Siccome non sono portata per questo ambiente, ero quasi pronta ad andarmene; al direttore ho detto che, piuttosto, se volevano, avevo una passione per il cibo, e avrei potuto svilupparla con un programma».
Così è nato "Marconi e sapori", in onda ora anche in streaming (su www.radiomarconi.info): un contenitore di interviste e stimoli, nel quale passano cuochi, esperti, produttori di vino, piatti tipici italiani, organizzatori di eventi.
L'ultima invenzione: la radio-degustazione, guidata e commentata in diretta da Michele Garbuio, sommelier del ristorante Acanto, dell'hotel Principe di Savoia. Il denominatore comune di ogni puntata resta uno: la curiosità. legata al gusto della scoperta. Non a caso, per la nuova stagione, Samanta punta sulla regionalità: vini, gusti, prodotti tipici. Insomma: tutto quello che fa speciale e unico un luogo e il suo stare a tavola. Così "Marconi e sapori" è diventato una specie di laboratorio di incontro per chef, giornalisti enogastronomici, produttori.
«Appena posso, parlo anche di Belluno: mi sento una promotrice della mia terra. Ma è proprio in questo campo che mi rendo conto che c'è molto da fare. Da Milano, Belluno è veramente lontana, e si sente nominare pochissimo: è capitato per la guida Touring ai gelati. O nella presentazione alla Bit delle Dolomiti: una cosa umiliante. Sarà stato anche artistico, ma se c'è la necessità di dipingere le tette di una signora per dire che le Dolomiti sono le montagne più belle del mondo, aiuto. Non credo che Belluno non abbia ragazzi, grafici e pubblicitari - teste, insomma - con idee. Quando dico Dolomiti mi aspetto un video, una fotografia: non donne nude, con nessuna relazione con il territorio. Se questo è il modo per gestire la faccenda Dolomiti, siamo in alto mare, non in alta montagna. Questo è un nodo fondamentale per il futuro: comunicare nel modo giusto. Far conoscere. Altrimenti, non esisti».
Per Belluno, una strada tutta da costruire. (mi.fr.)

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