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Note e montagna in scena a Cortina inCroda

 CORTINA. “Cortina inCroda” incanta con “Armonie e immagini verticali”.
 Una serata, quella di venerdì, unica, emozionante, appassionante. Musica, immagini, e parole hanno tenuto il pubblico con il fiato sospeso per oltre due ore. Al pianoforte il compositore cortinese Davide Donazzolo accompagnato dalla Dolomiti Symphonia del maestro Delio Cassetta che ha eseguito la sigla “Armonie verticali”. Musica intensa, che porta l’ascoltatore in cima alle crode e poi lentamente lo fa scendere. Musica resa ancora più eccezionale dal pianoforte Fazioli concesso a Cortina inCroda dall’accademia Dino Ciani.
 Sul palco è tornato tra gli applausi Mauro Corona l’opinionista della prima edizione. Ha voluto sottolineare il suo legame speciale con gli Scoiattoli, ha ricordato l’amico da poco scomparso, lo Scoiattolo Marco Da Pozzo.
 Ha poi scherzato sul titolo della rassegna. «E’ un bel titolo», ha detto, «anzi Cortina dovrebbe incrodare alcuni dei personaggi che ho trovato lungo il corso. Personaggi che girano con i Suv, con quelle astronavi a 4 ruote».
 Con l’intervento di Erri De Luca i due opinionisti hanno raccontato del loro incontro, finito in una taverna con un buon bicchiere di vino. “Cortina inCroda” ha proposta anche la prima visione del film del 1961 “Una guida alpina” di Giuseppe Taffarel, commentato in sala dal professore dell’università di Padova Mirco Melanco. Un film che ha come protagonista la guida ampezzana Marino Bianchi che ha raccontato come vivevano le guide negli anni Sessanta a Cortina, tra la vita in croda, quella in famiglia e nelle associazioni del paese.
 Molti i video realizzati da Alessandro Manaigo proiettati durante la serata. Il back stage della realizzazione della sigla, un’intervista esclusiva al regista di Nanga Parbat, il film premiato al Trento Filmfestival, gli interventi di Erri De Luca, del libraio magico, di Rolanndo Menardi. Ed è stato proprio lo Scoiattolo Rolando Menardi, un documentarista, che ha raccontato come si creano i documentari, come è cambiato il mondo documentaristico con l’avvento delle tecnologie e come la musica sia sempre fondamentale per realizzare un buon prodotto.
 Ha strappato un forte applauso il “libraio magico” di Cortina inCroda, lo Scoiattolo Marco Ghedina Tomasc. Per l’occasione, da Brite de Val, all’interno della stua di Umberto Zardini, ha proposto 3 libri: “La musica e le montagne” di Andrea Gherzi, “Drammi e diaframmi” di Andrea Gobbetti e Fulvio Mariani e “Nel bosco vecchio “ di Giovanni Cenacchi.
 Molti gli interventi dal pubblico di casa che tramite il sito di Radio Cortina hanno ascoltato la serata. Le prime a scrivere un sms sono state le figlie di Corona che hanno detto “Papà ti stiamo ascoltando”.

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