Torre Trieste, si rievoca l'ascesa di Cozzi e Zanutti

TAIBON.«La perfetta determinazione di tutti i punti di minor resistenza, dall'accesso all'ingresso, e la loro sagace congiunzione secondo una dedàlea quanto indovinata continuità». Cosi Domenico Rudatis, nume tutelare della Civetta, descriveva la prima ascensione alla Torre Trieste (2458 metri) compiuta il 16 luglio 1910 dai triestini Napoleone Cozzi e Alberto Zanutti. Cent'anni dopo la Sezione Agordina del Cai e il Comune hanno deciso di rievocare la grande impresa sulla 'Torre delle Torri". Venerdi alle 18, al Rifugio Capanna Trieste, dopo il saluto del sindaco di Taibon, Loretta Ben, il vicepresidente della Sezione Cai, Giorgio Fontanive, ricorderà le storiche gesta di Cozzi e Zanutti che prima attraversarono in discesa la parete sud-est del Castello della Busazza, raggiunta dal Van delle Sasse, e poi risalirono oltre la Forcella sul versante ovest della Torre lungo un camino di notevoli difficoltà.
«Non si poteva lasciar passare inosservato il centenario di questa salita» ha detto Fontanive «una salita che ha dato il via a molte altre su quella che forse è la torre più difficile della Civetta perché impervia, verticale e imponente». Una torre che Vincenzo Dal Bianco e Giovanni Angelini definirono «la più bella del gruppo e una delle più singolari ed imponenti strutture alpine». Per Cozzi e Zanutti si trattò di una doppietta perché l'anno prima, sempre il 16 luglio, avevano scalato per la prima volta la Torre Venezia con Carniel e Cepich.
Anche questa impresa alpinistica era stata ricordata dal Cai nel 2009 con la salita alla torre partendo dal Rifugio Vazzoler e dall'annullo postale del Circolo Filatelico e numismatico agordino. «Siamo ben lieti di rievocare le gesta alpinistiche dei due scalatori triestini - ha evidenziato il sindaco Ben - questa torre è una delle tante bellezze naturalistiche del territorio e appuntamenti cosi contribuiscono far conoscere il Patrimonio dell'Umanità e la sua storia». (g.san.)