BELLUNO. Sono arrivati in cento a Bolzano Bellunese domenica scorsa per la giornata di apertura della mostra Il Vangelo secondo Giotto. Nella parrocchia della frazione alle pendici della Schiara, sono in esposizione le riproduzioni in scala 1:4 degli affreschi della cappella degli Scrovegni di Padova, una rassegna curata da Roberto Filippetti. La mostra è stata inaugurata sabato dal vescovo di Belluno - Feltre monsignor Giuseppe Andrich e resterà aperta il 28 marzo.
Allinaugurazione erano presenti anche i parroci delle parrocchie di Bolzano Bellunese e di Tisoi, don Candido Bortoluzzi e don Gemo Bianchi e il professor Filippetti, che nel pomeriggio si è spostato al centro Giovanni XXIII dove ha presentato la mostra alla cittadinanza bellunese.
Sono già stati molti a richiedere di visitare la mostra, tra cui la quinta elementare di Agordo, lintero gruppo catechismo di Belluno-San Gervasio, i bambini della scuola dellinfanzia di Polpet e della Cairoli di Belluno.
La mostra è una fedele riproduzione fotografica della cappella degli Scrovegni, dopo il restauro avvenuto nel 2002, che ha riportato al suo antico splendore un capolavoro della pittura del trecento italiano che influenzò generazioni di artisti e mutò i canoni stilistici dellarte italiana ed europea.
Il ciclo pittorico della cappella sviluppa tre temi principali: la vita di Gioacchino ed Anna, la vita di Maria e la vita, morte e resurrezione di Gesù. Vi sono poi personificazioni delle sette virtù e dei sette opposti vizi capitali che conducono rispettivamente al paradiso e allinferno del grande giudizio universale.
La mostra, ad ingresso gratuito, è aperta fino al 28 marzo con i seguenti orari: dal martedì al sabato dalle 9 alle 12, solo su prenotazione, e dalle 16 alle 19. La domenica dalle 11 alle 13 e, nel pomeriggio, dalle 16 alle 19. Sono possibili aperture straordinarie al lunedì. Le guide che accompagnano i visitatori durante litinerario della mostra sono tutti volontari: hanno dato la loro disponibilità i catechisti di Bolzano bellunese e di Tisoi, i componenti del Ctg e dellassociazione Campedel di Belluno.
Le visite alla mostra si concludono alla cappella del complesso bolzanino, dove è possibile ammirare il crocifisso dellartista Paolo Moro di Trichiana e ascoltare la poesia religiosa del bellunese Luigi Gentilini composta per loccasione, per aiutare la preghiera personale dopo lesperienza della visita alla mostra.
Per prenotazioni, rivolgersi al numero 340.6067935.