BELLUNO. Partito da Padova, dalla Cappella degli Scrovegni, ma ancor più lontano nel tempo, dal 1300, Giotto sta viaggiando per lItalia e oggi farà tappa a Bolzano Bellunese con linaugurazione di una mostra, alle 11, nella sala parrocchiale, mentre alle 16,30 nel Teatro del Centro Giovanni XXIII, il suo curatore, professor Roberto Filippetti, la presenterà alla cittadinanza. Lo studioso di arte e letteratura, già a Belluno in occasione del centenario di Carducci, è di origine marchigiana ma vive e lavora tra Padova e Venezia. Al suo attivo ha numerose pubblicazioni, come «Caravaggio. Lurlo e la luce» e «Van Gogh. Un grande fuoco nel cuore».
Di questi sono imminenti nuove mostre.
Dedicare tempo ed energia ai grandi della pittura è solo uno degli aspetti della sua intensa attività, o forse vocazione, che lo porta in Italia e allestero a tenere conferenze e cicli di conversazioni per rivelare e far scoprire la grande arte ai bambini, ai ragazzi e «ai grandi dal cuore bambino», come ama ripetere.
«Il Vangelo secondo Giotto» è il nome di questa sua ultima mostra, come il testo che laccompagna. I pannelli che la compongono riproducono le fotografie, in scala 1: 4, degli affreschi restaurati da qualche anno. E il risultato di ore ed ore di lavoro per scattare migliaia di fotografie, sceglierle, assemblarle, stamparle... Loccasione che ha portato tutto questo nel Bellunese, si deve a due parrocchiani, Paolo e Danilo, quando, visitando a Firenze la mostra su Giotto, hanno invitato il professore a Bolzano Bellunese per illustrarne laspetto artistico e spirituale agli alunni e studenti delle scuole. Lesperienza ha entusiasmato non solo i giovanissimi, ma anche gli adulti che, assieme alla Comunità di Tisoi e alle rispettive parrocchie, hanno voluto portare la mostra nel nostro territorio per aver modo di guardare da vicino e per tutto il tempo desiderato quei capolavori che, in originale, possono essere ammirati da poche persone e per un tempo limitato. E una mostra itinerante prodotta dalla società editrice e di promozione culturale Itaca; a Belluno gode del patrocinio di Comune e Provincia e della collaborazione di Bim Piave, della Diocesi, dellAgesc e dellUaci, del Ctg e dellassociazione Campedel. «Oltre 60 sono gli allestimenti che finora hanno percorso le città italiane - dice il professor Filippetti - richiamando circa un milione di visitatori di ogni età, a partire dai bambini delle scuole materne.» E infatti, con un ritmo di anche quattro lezioni al giorno, il professore prepara le scolaresche alla visita della mostra avvalendosi della proiezione multimediale di un sofisticato software che entra nei particolari, che confronta le immagini per mettere in evidenza il significato simbolico e religioso. La mostra, trova nella sala parrocchiale di Bolzano Bellunese un ambiente ideale perché molto ampio e adatto ad accogliere i quattro pannelli che la compongono, inoltre una preziosa cappella adiacente, dove si conclude la visita, ne aumenta la suggestione e la spiritualità. Fino al 28 marzo, sarà visitabile gratuitamente con la guida di un esperto preparato dallo stesso Filippetti, dal martedì al sabato con orario 9 - 12 (solo su prenotazione) e dalle 16 alle 19. La domenica osserva lorario 11 - 13 e 16 - 19. Il lunedì è chiusa. Per informazioni e prenotazioni: 340 6067935 o parrocchia@bolzanobellunese.com
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Lina Beltrame /