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Il giorno del ricordo: le storie delle foibe al confine orientale

 BELLUNO. Conferenze, incontri con le scuole, una messa e la deposizione di una corona di fiori per ricordare le Foibe. Si celebra oggi la Giornata del ricordo, istituita dal Parlamento italiano nel 2004 per conservare e rinnovare la memoria del dramma delle Foibe e dell’esodo patito dai nostri connazionali istriani, fiumani e dalmati al termine del secondo conflitto mondiale. A Belluno e Feltre è denso il programma degli appuntamenti, che iniziano oggi e si concluderanno venerdì.
 Gli eventi sono organizzati dalla Lega Nazionale, l’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia, il Circolo Antonio Della Lucia, l’Isbrec, la Società Dante Alighieri e l’Istituto Storico per il Risorgimento, con il patrocinio del Comune di Belluno. Oggi il calendario prevede una messa, che verrà celebrata alle 11 nella chiesa di San Rocco da don Carlo Onorini, profugo da Dignano d’Istria. A mezzogiorno, invece, verrà deposta una corona alla memoria in Piazza Vittime delle Foibe (l’ex piazzale della stazione).
 In serata l’appuntamento è in sala Bianchi, dove alle 18 lo storico Guido Rumici terrà una conferenza sul tema “Il Giorno del Ricordo: la dolorosa vicenda del confine orientale d’Italia”. Domani Rumici sarà anche protagonista di un incontro con gli studenti delle scuole superiori (alle 11 nella Sala Teatro del Centro Giovanni XXIII).
 Venerdì le celebrazioni si spostano a Feltre, nella Sala Ocri, teatro alle 18 della conferenza dello storico Antonio Zett sul tema: “Istria e Dalmazia, Italiani autoctoni costretti all’Esilio”.
 Di grande rilievo, quest’anno, la presenza dei due storici, soprattutto di Guido Rumici. Insegnante e pubblicista, è nato nel 1959. Come ricercatore di storia ed economia regionale, è autore di numerosi articoli e saggi sulla storia della Venezia Giulia e Dalmazia. Nel 2001 ha pubblicato con Mursia “Fratelli d’Istria”, sulla storia, la situazione e le prospettive degli Italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia dal 1945 ad oggi. Nel 2002, invece, pubblica “Infoibati. I nomi, i luoghi, i testimoni, i documenti, sulla vicenda degli eccidi avvenuti sul confine orientale d’Italia durante il II conflitto mondiale e nel dopoguerra”.
 Tra i suoi lavori più recenti ci sono “Un paese nella bufera: Pedena 1943/1948”, incentrato sul periodo dell’occupazione tedesca e del dopoguerra in una località dell’Istria interna, “Storie di deportazione”, sulle testimonianze dei sopravvissuti alle carceri jugoslave, e “Istria Quarnero Dalmazia. Storia di una regione contesa dal 1796 alla fine del XX secolo”.
- Alessia Forzin