24 novembre 2009 —
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sezione: Cronaca
PONTE NELLE ALPI. Stop alluso di pannolini «usa e getta» a Ponte nelle Alpi. E una possibilità offerta dallamministrazione. Lutilizzo dei pannolini lavabili e riutilizzabili si presenta come un ritorno al passato, ma con tecnologie moderne. Insomma una tessera alla volta e il puzzle delle politiche ambientali che persegue da anni lamministrazione pontalpina va a comporsi. La proposta sarà illustrata giovedì (20.30 in biblioteca civica) alle mamme di bimbi da 0 a 1 anno o alle donne in attesa.
In che cosa consiste il progetto che sarà illustrato dalle titolari di Pannolinidamore? Con lacquisto di un kit di 20 pannolini riutilizzabili, che copriranno il fabbisogno di 3 anni, ci saranno risparmi per tutti. I dati, snocciolati dallassessore allambiente Ezio Orzes, sono illuminanti: 5mila pannolini «usa e getta» (questa la quantità prevista in 3 anni per un bambino) portano a una spesa pro-capite che si aggira tra i 1.800 e i 2.200 euro e corrispondono a una tonnellata di rifiuti: quindi, con lutilizzo dei pannolini lavabili e riutilizzabili (belli da vedersi anche perché colorati) cè un risparmio per tutti, visto che i costi per lo smaltimento dei pannolini nei 3 anni sono stati quantificati in 190 euro per bimbo. Tale somma sarà girata a ciascuna delle 15 famiglie che in questa prima fase adotteranno i pannolini, famiglie che, oltre a una minor produzione di rifiuti, avranno un risparmio del 60%.
Per saperne di più, giovedì, durante lincontro pubblico Pannolini lavabili: per la salute dei bambini, per la tutela dellambiente, per il risparmio dei cittadini, le titolari di Pannolinidamore illustreranno le modalità per usare il pannolino, modalità che prevedono, tra laltro, lutilizzo di detersivi e disinfettanti naturali e dal basso potere inquinante (bicarbonato, aceto bianco, ecc.), che non fanno male ai piccoli utilizzatori dei pannolini.
Ponte nelle Alpi cresce bene è il titolo delliniziativa che lamministrazione comunale promuove in collaborazione con Ponte Servizi srl (la società in house che gestisce la raccolta differenziata dei rifiuti) e la «Pannolinidamore». Ma il progetto non si limiterà alla sua illustrazione: le titolari dellazienda, madri anchesse, si renderanno disponibili per seguire passo dopo passo e consigliare le mamme che aderiranno al progetto. Il Comune proporrà, inoltre, lutilizzo di questo nuovo prodotto attraverso un sostegno economico alle famiglie (il 60% del costo complessivo su base annua). E perché non ci siano perplessità sugli obiettivi della proposta, gli assessori Vendramini, Orzes, Collazuol e Barzan hanno voluto la delibera che si inserisce sia nella settimana europea per la riduzione dei rifiuti, sia nella «filosofia» ambientale dellamministrazione. (pb)