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A Ponte stop ai pannolini usa e getta

 PONTE NELLE ALPI. Stop all’uso di pannolini «usa e getta» a Ponte nelle Alpi. E’ una possibilità offerta dall’amministrazione. L’utilizzo dei pannolini lavabili e riutilizzabili si presenta come un ritorno al passato, ma con tecnologie moderne. Insomma una tessera alla volta e il puzzle delle politiche ambientali che persegue da anni l’amministrazione pontalpina va a comporsi. La proposta sarà illustrata giovedì (20.30 in biblioteca civica) alle mamme di bimbi da 0 a 1 anno o alle donne in attesa.
 In che cosa consiste il progetto che sarà illustrato dalle titolari di Pannolinidamore? Con l’acquisto di un kit di 20 pannolini riutilizzabili, che copriranno il fabbisogno di 3 anni, ci saranno risparmi per tutti. I dati, snocciolati dall’assessore all’ambiente Ezio Orzes, sono illuminanti: 5mila pannolini «usa e getta» (questa la quantità prevista in 3 anni per un bambino) portano a una spesa pro-capite che si aggira tra i 1.800 e i 2.200 euro e corrispondono a una tonnellata di rifiuti: quindi, con l’utilizzo dei pannolini lavabili e riutilizzabili (belli da vedersi anche perché colorati) c’è un risparmio per tutti, visto che i costi per lo smaltimento dei pannolini nei 3 anni sono stati quantificati in 190 euro per bimbo. Tale somma sarà “girata” a ciascuna delle 15 famiglie che in questa prima fase adotteranno i pannolini, famiglie che, oltre a una minor produzione di rifiuti, avranno un risparmio del 60%.
 Per saperne di più, giovedì, durante l’incontro pubblico “Pannolini lavabili: per la salute dei bambini, per la tutela dell’ambiente, per il risparmio dei cittadini”, le titolari di Pannolinidamore illustreranno le modalità per usare il pannolino, modalità che prevedono, tra l’altro, l’utilizzo di detersivi e disinfettanti naturali e dal basso potere inquinante (bicarbonato, aceto bianco, ecc.), che non fanno male ai piccoli utilizzatori dei pannolini.
 “Ponte nelle Alpi cresce bene” è il titolo dell’iniziativa che l’amministrazione comunale promuove in collaborazione con Ponte Servizi srl (la società in house che gestisce la raccolta differenziata dei rifiuti) e la «Pannolinidamore». Ma il progetto non si limiterà alla sua illustrazione: le titolari dell’azienda, madri anch’esse, si renderanno disponibili per seguire passo dopo passo e consigliare le mamme che aderiranno al progetto. Il Comune proporrà, inoltre, l’utilizzo di questo nuovo prodotto attraverso un sostegno economico alle famiglie (il 60% del costo complessivo su base annua). E perché non ci siano perplessità sugli obiettivi della proposta, gli assessori Vendramini, Orzes, Collazuol e Barzan hanno voluto la delibera che si inserisce sia nella settimana europea per la riduzione dei rifiuti, sia nella «filosofia» ambientale dell’amministrazione. (pb)