Rivive la malga «Pian de Levina»

CORNIGIAN DI ZOLDO. Da una settimana ha riaperto malga Pian de Levina, sopra Fornesighe, a 4 km da Forno di Zoldo, in prossimità del Passo Cibiana. La malga era rimasta chiusa per un paio di anni. La nuova gestione è nelle mani esperte di Michele Grassi di Codigoro (Ferrara), docente dei corsi dell'Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi.
E' un tecnico caseario e da tanti anni si occupa di formaggi italiani dell'arco alpino. Già conosce la val di Zoldo e dal 1989 ha un appartamento a Fusine. Da un po' di anni era intenzionato alla gestione di una malga: «Malga Pian de Levian», racconta Michele Grassi, «è stata l'occasione giusta per coronare il sogno. Resteremo aperti tutto l'anno. Attualmente ci sono otto mucche, giusto per iniziare l'attività, poi con il tempo il numero aumenterà, visto che la stalla ne può contenere 18».
Quali prodotti vendete?
«Per il momento prodotti freschi quali yogurt, ricotta, schiz e formaggi».
Prospettive future?
«Fra 2-3 mesi inizieremo le degustazioni di formaggi. Saranno diversi i tipi, a seconda dell'erba e delle temperature. C'è anche l'intenzione di preparare spuntini a base di prodotti caseari di nostra produzione. Sarà presente anche il pastinmù prodotto tipico dello zoldano che sarà di nostra produzione. Abbiamo infatti in programma l'allevamento di maiali». (ma.a)