PEDAVENA. Trame acquerellate: è la mostra di opere di Nives Stocco, esposte nella Sala degli elefanti della Birreria Pedavena, curata da Adriana Querincing Lanciato per il Centro Culturale Europeo Carlo Rizzarda. Una creatività, la sua, che le vicende della vita hanno liberato, come una metamorfosi. Nives Stocco, poetessa dellacquarello, dieci anni fa decise di seguire un corso di pittura: acquarello appunto, ma non da casalinga in libera uscita. Digiuna allinizio di tecnica e di materiali ma, per sua fortuna, anche di presunzione e di stereotipi figurativi, dopo un rigoroso apprendistato è riuscita in breve a dare eleganza, proporzione ed edonè profonda alle sue creazioni con quel misterioso ed impalpabile colpo dala che si chiama poesia. Siano fiori, frutti, nudi, riflessi dacqua o montagne, tutto sulla carta dipinta acquisisce armonia propria, un nuovo godibile nel divergere dal modello.
Dice Nives: «Non riuscirei a far nulla, se non ricevessi un imput dal reale. Il dipingere astratto, fine a se stesso, non appartiene alle mie corde». Eppure, a guardare i dettagli coloristici di ogni suo lavoro, soprattutto degli ultimi, salta agli occhi una miriade di linee e di tonalismi con incredibili variazioni e ricche soluzioni cromatiche, che con il reale hanno poco da spartire. Ma quello che convince di più è la pulizia dei segni e delle campiture, sinonimo di capacità tecnica e di controllo della materia pittorica. Di casuale cè ben poco. Quello che convince del suo procedere pittorico sono la tenace ricerca e il continuo progredire verso soluzioni sempre più complesse, figlie del fuoco interiore e di una inesausta curiosità. Di sicuro per lei non si può ancora dire: «Visto un quadro, visti tutti!».
Inaugurazione il 2 settembre alle 18,30 col professor Luigi Antonio Zorzi.