13 agosto 2009 —
pagina 07
sezione: Attualità
BOLOGNA. Gli ha chiesto lora, ha atteso la risposta e ha attraversato la strada. Subito dopo di spalle, lha preso a pugni più volte sopra la tempia e gli ha tagliato (forse con un cutter) la tasca dei pantaloni per prendergli il portafogli. Così, in unassolata domenica pomeriggio in una via deserta vicina alla stazione di Bologna, uno sconosciuto fra i 30 e 40 anni ha lasciato a terra la sua vittima ed é scappato. Ma laltra notte lanziano - Dante Pettazzoni, ex capostazione di Crevalcore (Bologna) che avrebbe compiuto 93 anni la vigilia di Natale - é finito in coma ed é morto ieri allalba, allospedale Maggiore per le conseguenze del trauma cranico.
Cronaca di una rapina degenerata in omicidio. Per di più volontario, secondo il pm Elisabetta Melotti che ha aperto un inchiesta contro ignoti e disposto lautopsia. Impossibile, secondo gli inquirenti, non rendersi conto che quelluomo era anziano e assolutamente indifeso. Ma non uno sprovveduto appesantito dagli anni, hanno chiarito i parenti. Dante, che abitava con la moglie di 85 anni a Crevalcore, conosceva la Divina Commedia a memoria, recitava la Costituzione («Lha fatto anche in ospedale, chiacchierando con gli altri pazienti della camera», ha ricordato il figlio Fabio), guidava lauto e spesso viaggiava in treno visto che aveva la carta di libera circolazione da ex ferroviere.
«E stato un atto pessimo», ha detto, il sindaco Flavio Delbono: «E anche la conferma di come non si debba mai abbassare la guardia sul delicato tema della sicurezza».