23 ottobre 2008 —
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sezione: Attualità
«N
on ci fermeremo». Così, dallUnione degli studenti a Forza Nuova, dalle università alle scuole medie, il mondo studentesco risponde compatto alle minacce del premier Silvio Berlusconi e intensifica le azioni di protesta. Sul fronte universitario, cortei, blocchi e occupazioni ormai non si contano più. A Milano circa 700 studenti universitari hanno ieri seguito una lezione in piazza Duomo per poi formare un corteo non autorizzato che ha bloccato il traffico. A Torino è continuata loccupazione delle facoltà umanistiche ed è stata occupata anche la facoltà di Fisica.
Manifestazione non autorizzata pure a Trieste, corteo funebre e blocco della didattica invece a Parma mentre a Firenze il dipartimento di Matematica terrà il 27 e il 28 ottobre 24 ore di lezioni no stop.
«Non abbiamo paura di Berlusconi e della Gelmini» hanno gridato gli studenti della Sapienza di Roma dove ieri il Dipartimento di Fisica è stato chiuso per protesta con catenaccio e lucchetti ed è stata occupata anche lAula 2 della Facoltà di Economia. Un corteo spontaneo di un migliaio di studenti di Roma Tre ha poi manifestato nel pomeriggio bloccando il quartiere Ostiense-San Paolo e infine la Facoltà di Lettere dellUniversità Tor Vergata, ha deciso di indire un presidio di studenti e docenti della durata di una settimana.
E da ieri a Napoli, dopo unassemblea con 1.500 studenti, è occupata anche lUniversità Orientale mentre la Seconda Università è in stato di agitazione permanente.
E non è ancora finita. Un minuto di silenzio, ceri accesi, veli scuri calati sui visi, una grande bara marrone e un necrologio funebre: così centinaia di universitari hanno voluto protestare ieri a Bari. Intanto a Palermo il Consiglio di facoltà di Lettere e Filosofia ha detto sì alla sospensione delle lezioni fino al 31 ottobre. Manifestazioni, sit-in e assemblee anche a Catania, lAquila, Perugia e Cagliari.
Un fermento che riguarda anche gli studenti delle superiori dove continua la tre-giorni di mobilitazione lanciata dallUnione degli Studenti, secondo la quale le adesioni delle scuole hanno già superato il migliaio. Nel Milanese sono partite le prime occupazioni al liceo Omero e allistituto Majorana di Cesano Maderno. A Trieste su 17 istituti, 11 risultano occupati e in sei sono in corso autogestioni. Occupazioni in aumento anche in Liguria, in Toscana e a Roma dove si prepara la manifestazione per lunedì prossimo a cui si stima che prenderanno parte 15mila ragazzi. Intanto ieri due cortei non autorizzati hanno sfilato in due diverse zone della Capitale, a ponte Milvio e a Talenti.
Sono poi più di 50 (secondo lUds) le scuole di Napoli che si sono mobilitate con autogestioni, assemblee permanenti e occupazioni: ieri mattina 4000 studenti hanno sfilato in corteo sotto lassessorato regionale allIstruzione e per domani sera è in programma «La lunga notte della scuola». Anche a Salerno sono state occupate 13 scuole e occupazioni ed assemblee permanenti sono in corso ad Avellino e Caserta. Proseguono e si intensificano poi le proteste degli studenti calabresi con occupazioni, autogestioni e assemblee a Rende, Catanzaro e Reggio Calabria. Mentre 200 manifestanti, perlopiù docenti ma anche una delegazione di studenti, hanno sfilato ieri mattina sotto la pioggia per le vie di Oristano. Infine uno «sciopero creativo» sarà messo in atto oggi, in molte città, dagli alunni medi della Rete degli studenti che occuperanno le entrate delle scuole «per sbarrare la strada alla riforma e ai tagli con tutta la nostra creatività».