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ARCHIVIO il Corriere delle Alpi dal 2003

I reati? In calo col governo Prodi


 ROMA. L’Italia paese più sicuro? A leggere i dati che il ministro degli interni Roberto Maroni presenterà oggi al Viminale, si direbbe proprio di sì visto che nell’ultimo anno i reati sono diminuiti del 10%.
 Un’inversione di tendenza cominciata già del 2007, e quindi attribuibile in buona parte al governo Prodi, e che si deve soprattutto alla firma dei Patti per la sicurezza voluti da Giuliano Amato, che ha preceduto Maroni sulla poltrona del Viminale.
 A scendere sono tutti i reati di cosiddetto allarme sociale, come i furti, specie quelli nei negozi e delle auto, ma anche gli omicidi, mentre sono in aumento, specie a Milano, i casi violenza sessuale.
 I raffronti riguardano il primo semestre del 2008 con il secondo del 2007, quando si è cominciata a registrare la flessione dei reati, soprattutto a Roma, Napoli e Milano, i tre capoluoghi particolarmente nel mirino.
 A livello nazionale, il numero dei reati complessivi è passato da 1.488.771 del primo semestre 2007 ai 1.379.258 del primo semestre 2008. Nella capitale, in particolare, i furti sono passati dagli 87mila del primo trimestre 2007, ai 75mila del secondo semestre ai 61 mila del primo semestre di quest’anno. Quelli in abitazione sempre a Roma sono passati invece dai 3.530 del primi sei mesi del 2007 agli attuali 2.842. Analogo la tendenza registrata nella provincia di Milano dove, dove i furti sono passati da 98mila a 85mila (quelli in abitazione da 2.530 a 2.842, registrando una crescita). Per le rapine a Roma si passa da 2.299 del primo semestre 2007, a 2.127 del secondo a 1.842 del primo semestre 2008. Per Milano e provincia, invece, i fenomeno rimane pressoché stabile (2.852, 2.863. 2.919)
 Per quanto riguarda Napoli, non esistono dati disaggregati ma i furti sono dati in diminuzione del 10 per cento dal 2007 al 2008, quelli con strappo del 31 per cento e le rapine del 23 per cento.
 Più articolato il discorso riguardante omicidi e tentati omicidi. Nel confronto tra il primo semestre del 2007 e quello del 2008 gli omicidi sono diminuiti del 22 per cento, mentre quelli tentati salgono del 45 per cento. I delitti denunciati sono diminuiti nel 2008 dell’11 per cento, mentre nel semestre precedente erano saliti rispetto al 2006 dell’8 per cento.
 A leggere questi dati, appare chiaro come tutti gli allarmi sulla sicurezza lanciati nei mesi scorsi, specialmente durante la campagna elettorale, fossero a dir poco un po’ esagerati. Anche se entrambi i governi hannno dato vita a iniziative di contrasto della criminalità. Unico dato in controtendenza è quello che riguarda la violenze sessuali: sono circa un centinaio a Roma, cifra leggermente superiore per quanto riguarda Milano.
 Resta da vedere, adesso, se anche la percezione di sicurezza avvertita dai cittadini sia cresciuta oppure no. In questo la decisione di inviare i militari per le strade delle città più a rischio - di cui sicuramente si parlerà oggi al Viminale - potrebbe essere decisiva per Maroni.
- Carlo Rosso