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Il «silenzio» il tema clou delle tele di Cristina Rotasso

Il “silenzio” è il tema caro a Cristina Rotasso, pittrice esordiente, le cui opere vengono esposte nella Sala degli Elefanti della Birreria Pedavena. La mostra, curata da Adriana Querincing Lanciato per il Centro culturale europeo Carlo Rizzarda di Feltre, è stata inaugurata ieri sera.
 Cristina Rotasso è nata e vissuta fino all’adolescenza in Agordo circondata dai silenzi di ambienti montani che ritornano nelle sue tele migliori. Di carattere schivo, ha maturato una sintonia con il mondo naturale che cerca di riprodurre ascoltando le molteplici vibrazioni del silenzio che scivola tra le cenge, gli anfratti e i precipizi dei monti o che accompagna il respiro e le movenze degli animali che accarezza con il pennello.
 Talvolta la pittrice sembra nei suoi soggetti, lasciarsi prendere dal fiabesco e dal misterioso che riemergono dai ricordi d’infanzia in cui pare cogliere, soprattutto nella riproduzione di visioni alpine, il senso profondo dell’armonioso equilibrio tra esseri viventi e ambiente.
 La pittrice ha frequentato l’Istituto d’arte e ha imparato ad apprezzare, da cui frequenti rimandi nelle sue opere, la precisione meticolosa dei pittori fiamminghi, la grazia decorativa delle composizioni floreali maggiormente del periodo barocco, ma soprattutto gli effetti di luce resi dagli artisti dell’Ottocento, non ultimo il bellunese Ippolito Caffi. Dai ricordi di viaggio offre una visione di immagini trasformate da una patina malinconica e solitaria in cui la rara presenza dell’uomo appare come ombra affiorante dal passato. La mostra si concluderà il 2 novembre.